Fabrizio Corona contro Barbara Tarricone al Matera Fiction Festival: “Sei un’incapace, Signorini prenderà 15 anni”

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Fabrizio Corona ha aperto domenica il Matera Fiction Festival scontrandosi con la moderatrice Barbara Tarricone, che ha contestato Falsissimo come format d’inchiesta. Sullo sfondo, la causa Mediaset.

Doveva essere l’ospite d’apertura, il nome capace di riempire la platea nella prima serata del Matera Fiction Festival. Fabrizio Corona ha mantenuto la promessa, solo non nel modo previsto dalla scaletta. Domenica 11 ottobre, sul palco del teatro Guerrieri, l’incontro dedicato a Falsissimo si è trasformato in un corpo a corpo verbale con la giornalista Barbara Tarricone, che moderava il dialogo e che ha messo in discussione proprio l’etichetta su cui Corona ha costruito l’ultimo anno di carriera: quella di format d’inchiesta.

La domanda che ha acceso la miccia

Tarricone non ha girato intorno al punto. Ha chiesto conto della natura giornalistica di Falsissimo, il programma diffuso online con cui Corona ha lanciato accuse a raffica contro volti e dirigenti della tv italiana, e ha richiamato il fronte giudiziario che quelle accuse hanno aperto. Poi ha affondato il colpo: “Quello che lei ha detto è privo di dati oggettivi”.

Corona non ha preso bene l’obiezione. Prima si è rivolto alla moderatrice, poi agli organizzatori: “Ma chi è l’organizzatore qua? Mi fa parlare o no? Mi deve far parlare”.

“La signora è un’incapace”: la replica davanti al pubblico

A quel punto il tono è salito. Corona ha smesso di rispondere a Tarricone e si è girato verso la sala, parlando di lei in terza persona: “La signora è un’incapace. Non sa che c’è un procedimento penale con quattro denunce, sono stato interrogato cinque giorni fa, che vede coinvolto Signorini per estorsione, violenza sessuale. Signorini non mi ha denunciato. Questo processo che cita questa incapace è un processo civile dove Mediaset mi ha chiesto 160 milioni di euro”.

Nella stessa tirata, Corona ha ripetuto davanti alla platea alcune delle affermazioni su conduttori e vertici del gruppo di Cologno Monzese che sono esattamente l’oggetto della causa per diffamazione intentata contro di lui. Poi è tornato sulla distinzione tra processo civile e penale, che per lui rappresenta una sorta di patente di credibilità: “Questa cosa che sta citando lei che il 20 c’è un processo che dice che le cose che ho detto non sono vere, è un processo civile. E la signora se è capace si deve chiedere perché Mediaset non mi ha fatto un processo penale? Perché gli rompevo il culo. Se vuoi venire qua a intervistare il maestro devi essere preparata”.

Tarricone non ha arretrato e ha continuato a sollevare dubbi sulla validità giornalistica del progetto. L’ultima replica di Corona è stata una previsione: “Signorini finirà in galera! Prenderà 15 anni! Impari a fare giornalismo”.

La causa da 160 milioni e l’udienza del 20 ottobre

Il “20” evocato da Corona sul palco ha una data precisa. Il 20 ottobre, davanti alla giudice Stefania Novelli del Tribunale civile di Milano, si discute la causa promossa da Mediaset e MFE-MediaForEurope insieme a Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui. Al centro c’è la puntata di Falsissimo del 26 gennaio scorso: secondo i ricorrenti, Corona avrebbe presentato come verità accertate accuse e insinuazioni lesive, causando danni reputazionali e patrimoniali che le parti quantificano in 160 milioni di euro complessivi.

Quando l’azione fu annunciata, a febbraio, Mediaset parlò di menzogne e falsità prive di fondamento, e annunciò che eventuali risarcimenti sarebbero stati destinati a vittime di stalking e cyberbullismo. Corona rispose definendo la richiesta un atto intimidatorio. Che il procedimento sia civile e non penale, come lui rivendica, non dice nulla sulla fondatezza delle sue affermazioni: sarà il tribunale a stabilirlo.

Il fronte Signorini: cosa c’è sul tavolo dei pm

L’altra partita, quella che Corona ha citato con più enfasi, si gioca alla Procura di Milano. Alfonso Signorini è indagato per violenza sessuale ed estorsione dopo la querela presentata alla vigilia di Natale dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno. Un’iscrizione che, come in tutti i casi di querela per reati di questo tipo, costituisce un atto dovuto. Signorini, ascoltato su sua richiesta dai magistrati a gennaio, ha respinto ogni accusa e si è autosospeso dagli impegni con Mediaset; il suo legale ha parlato di una ricostruzione priva di fondamento.

Corona, a sua volta, è indagato per revenge porn dopo la denuncia dello stesso Signorini per la diffusione di chat e immagini private. A gennaio, inoltre, il giudice civile milanese Roberto Pertile aveva accolto il ricorso d’urgenza del conduttore contro i contenuti di Falsissimo che lo riguardavano. Nessun processo penale a carico di Signorini è stato avviato: la condanna a quindici anni annunciata dal palco di Matera, al momento, esiste soltanto nelle parole di Corona.

La fiction che comincia dalla realtà

Resta il paradosso di un festival dedicato al racconto seriale che si inaugura con lo scontro su dove finisca l’inchiesta e dove cominci lo spettacolo. È la domanda che Tarricone ha posto e che Corona ha respinto con le maniere che il suo pubblico conosce bene. La risposta, almeno per una parte della vicenda, arriverà tra otto giorni in un’aula del tribunale di Milano. Questa sera, intanto, Corona torna con Falsissimo e stavolta pare che attaccherà Roberto Vannacci.

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