Le prime parole di Francesca Neri dopo la morte del compagno Silvano Loia: “Sono devastata dal dolore”

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Francesca Neri pronuncia le sue prime parole dopo la scomparsa del compagno Silvano Loia, annegato a Montalto di Castro. Mentre l’attrice si chiude nel riserbo per affrontare il lutto, la Procura dà il via libera alle esequie senza autopsia.

"Sono devastata dal dolore". Poche battute affidati a un messaggio straziante. Risponde così Francesca Neri ai colleghi del Corriere della Sera, che le avevano chiesto un ricordo o una parola sulla scomparsa di Silvano Loia, il manager di Rai Way di 52 anni trovato senza vita nel mare di Montalto di Castro. Sono le sue prime parole per esprimere un lutto arrivato all'improvviso, che spezza il legame con l'uomo con cui l'attrice aveva ritrovato la serenità dopo la fine del lungo matrimonio con Claudio Amendola.

La tragedia a Montalto di Castro e i nodi ancora da sciogliere

La dinamica dell'incidente presenta contorni che la famiglia chiede di chiarire del tutto. Intorno alle 11:30 di sabato 29 agosto, Loia si era allontanato per una passeggiata in solitaria lungo il bagnasciuga della riserva di Sant'Agostino, dove era in vacanza con amici. Sulla sdraio ha lasciato maglietta e telefono, d'accordo con il gruppo per rivedersi a pranzo. Non vedendolo tornare, verso le 15 è scattata la chiamata ai soccorsi.

Le operazioni di ricerca – condotte dai Vigili del Fuoco, dalla Guardia Costiera di Civitavecchia e da un elicottero, come appurato da Fanpage.it – si sono concluse intorno alle 18:30, quando il corpo è stato individuato a cinque metri di profondità e a circa venti metri dalla riva nella zona di Costa Selvaggia, diversi chilometri più a nord rispetto al punto di partenza. Resta da capire se il manager sia stato colto da un malore improvviso o se sia stato tradito dalle forti correnti e dal mare mosso, che nello stesso tratto di costa hanno causato la morte di un'altra bagnante poche ore prima.

La Procura dà il via libera alle esequie senza autopsia

Nonostante l'assenza di ferite sul corpo abbia spinto la Procura di Civitavecchia a concedere il nulla osta per i funerali senza disporre l'esame autoptico, i familiari del manager esigono certezze. Una linea ribadita con forza dalla sorella, Rosalia Loia: "Voglio sapere come è morto mio fratello. Perché niente autopsia? Vogliamo capire cosa sia successo in quelle ore".

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