Le prime parole di Federica Pellegrini dopo la nascita della seconda figlia: “È in azione h24”

Federica Pellegrini rompe il silenzio a pochi giorni dalla nascita di Rachele, la sua seconda figlia. La Divina, ancora in fase di recupero dopo il parto cesareo programmato, ha affidato ai social i primi aggiornamenti sulla nuova vita in quattro, mostrandosi provata ma serena accanto al marito Matteo Giunta.
Il messaggio dall'ospedale: "Una pipistrella h24". Con un breve video girato nella sua stanza d'ospedale, l'ex campionessa di nuoto ha voluto ringraziare le migliaia di persone che le hanno inviato messaggi di affetto. Pellegrini, parlando a bassa voce per non disturbare la neonata, ha spiegato con ironia la difficoltà nel gestire la mole di auguri ricevuti: "Grazie a tutti per i vostri messaggi. Non credo di riuscire a rispondere a tutti causa pipistrella in azione h24". Nelle immagini condivise appare anche un tenero scatto di Matteo Giunta mentre culla la piccola Rachele. La coppia sta vivendo questi primi giorni in clinica, in attesa del via libera dei medici per tornare a casa e far conoscere la nuova arrivata alla primogenita Matilde.
La difesa di Matteo Giunta sul parto cesareo. La nascita di Rachele, tuttavia, non è stata esente da polemiche. La scelta di ricorrere al parto cesareo ha sollevato alcune critiche, alle quali Matteo Giunta ha risposto in un'intervista al Corriere del Veneto. Il marito della campionessa ha voluto smontare il pregiudizio secondo cui l'intervento sia una "scorciatoia" per evitare le sofferenze: "C’è la falsa concezione che sia una comoda via di fuga dal dolore. In realtà parliamo di un vero e proprio intervento chirurgico, con anestesia, tagli e una fase post-operatoria complessa".
La decisione medica è arrivata dopo l'esperienza difficile del primo parto della nuotatrice, quando la nascita di Matilde si era complicata rendendo necessario un cesareo d'urgenza. Per tutelare la salute di Rachele e della madre, l'equipe medica ha consigliato di seguire la stessa procedura, evitando inutili rischi.