Le Pappardelle di Reazione a Catena “spogliate” sui social, Pino Insegno: “Le avevo avvertite”
A distanza di settimane dalla loro eliminazione da Reazione a Catena – avvenuta lo scorso 20 settembre dopo ben 48 presenze consecutive e un bottino da record -, Pino Insegno commenta il caso de Le Pappardelle, vittime da mesi di cyberbullismo. Ospite nella puntata de La Volta Buona di venerdì 9 ottobre 2026, il conduttore ha espresso solidarietà alle tre ex concorrenti e ha denunciato la deriva dei social network: "Io le avevo avvertite, loro non sono abituate".
Le parole di Pino Insegno
Il conduttore ha commentato il caso durante il programma pomeridiano di Rai1 condotto da Caterina Balivo, raccontando di aver cercato di mettere in guardia le ragazze fin da subito: "Io le avevo anche avvertite. I social danno forza a persone invidiose, che si sentono di poter giudicare gratuitamente gli altri. Spero che ne proibiscano l'uso fino a una certa età". Insegno ha spiegato poi di aver dato loro un consiglio ben preciso:
Gli ho detto: "Non siete abituate, siete giovani, attenzione. State respirando il successo, ridete di quello che vi dicono". Ma mi rendo conto che, quando leggi certe cose, ti fa male.
Cos'è successo a Le Pappardelle: dagli insulti sessisti ai profili fake
Le parole di Insegno riaccendono l'attenzione su un problema che le tre giovani toscane hanno scelto di affrontare pubblicamente già settimane fa, passando poi alle vie legali. A Fanpage.it, hanno spiegato di essersi affidate l'una all'altra per non lasciarsi condizionare dai giudizi: "A un certo punto abbiamo smesso di leggere i commenti per non rovinarci il morale. Ci è dispiaciuto leggere cattiverie sul fatto che non fossimo all'altezza dei grandi campioni o che avessimo affrontato solo squadre deboli, ma il vantaggio di Reazione a Catena è che si gioca in squadra, quindi ci siamo sempre tirate su il morale a vicenda", le parole. L'ondata di odio è proseguita fino ad arrivare a episodi ancora più gravi: in un'intervista rilasciata a La Nazione, le ragazze hanno confermato l'avvio dei primi provvedimenti formali a seguito della comparsa su TikTok di profili falsi che utilizzano le loro foto, persino in intimo.