Le Pappardelle denunciano dopo Reazione a catena: “Insinuazioni su raccomandazioni e atti sessuali con la redazione”

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Dopo l’eliminazione da Reazione a Catena, Maria Giulia, Carolina e Francesca tornano a parlare nel gruppo Facebook del programma per prendere posizione contro insulti, accuse di raccomandazioni e insinuazioni sessuali ricevute sui social. Il post divide la community: c’è chi le sostiene e chi le accusa di cercare nuova visibilità.

La felicità per la fine di un’avventura straordinaria lascia spazio, almeno per un momento, a una nota decisamente più amara. Il giorno dopo l’eliminazione da Reazione a Catena, Le Pappardelle tornano a parlare, ma questa volta non dei record, delle vittorie o dell’emozione dell’ultima puntata: attraverso il profilo fb di Maria Giulia Bardi, una delle tre concorrenti, le campionesse hanno pubblicato un lungo messaggio nel gruppo Facebook dedicato al programma, annunciando di voler prendere provvedimenti contro alcuni dei commenti ricevuti durante la loro permanenza in tv. Non per le critiche al gioco, chiariscono, ma per quello che, a loro dire, avrebbe oltrepassato il confine dell’opinione e sarebbe arrivato a offese personali e gravi insinuazioni.

La nota amara dopo l’addio a Reazione a Catena

Il messaggio parte proprio da una distinzione che Carolina Mischi, Francesca Garbini e Maria Giulia Bardi considerano fondamentale. Le tre spiegano di aver letto, accanto ai messaggi di affetto, anche moltissimi commenti negativi e di non aver mai sentito la necessità di replicare alle critiche. “La libertà di opinione è sacrosanta”, scrivono, spiegando di non aver mai avuto la pretesa di piacere a tutto il pubblico, ma una cosa è non apprezzare una squadra, il suo modo di giocare o le sue risposte, un’altra è arrivare a colpire direttamente le persone. Nel post parlano di insinuazioni di raccomandazioni, accuse di presunti rapporti sessuali con la redazione e insulti sessisti. E proprio qui, secondo loro, sarebbe stato oltrepassato il limite “non solo dell’educazione, ma anche della legalità”. Le Pappardelle ricordano inoltre che dall’altra parte dello schermo “ci sono delle persone, con le loro insicurezze e le loro fragilità”, che si sono semplicemente messe in gioco davanti al pubblico. Ed è su questi commenti, chiariscono, che intendono intervenire.

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“Mandateci gli screenshot”

Le Pappardelle chiedono direttamente una mano agli utenti del gruppo, invitando chi avesse conservato screenshot di quei commenti a inviarli, così da poter raccogliere materiale e valutare i provvedimenti da intraprendere su quei contenuti che, secondo le tre, contengono dichiarazioni false o ledono la loro immagine. “Ci sembra assurdo che nel 2026 ancora non sia chiaro che scrivere sui social ha delle conseguenze”.

Il nodo della visibilità: la community divisa

Un messaggio che ha trovato reazioni molto diverse. Da una parte c’è chi, pur non avendo mai sostenuto il trio, ha deciso di schierarsi con loro: “Personalmente non ho mai tifato per le Pappardelle ma ci  tengo a dire che fanno del bene a denunciare lo squallore umano”, scrive un’utente.  Ma non tutti sono d’accordo. Tra i commenti c’è anche chi ritiene che, dopo 48 presenze consecutive e un bottino di oltre 266mila euro, sia arrivato il momento di chiudere definitivamente il capitolo. “Volete ancora visibilità con le denunce?”,  le accusa un utente, sostenendo di voler prolungare l’esposizione mediatica anche dopo la fine della loro esperienza televisiva. A chi osserva come negli anni si siano viste squadre “ben più forti e preparate”, lasciando intendere che alcune risposte delle Pappardelle fossero sembrate meno convincenti, la concorrente risponde ribadendo che il problema sono i commenti che arrivano ad accusare giovani donne di sfruttare il proprio corpo o la propria sessualità per ottenere risultati in televisione. "Non vogliamo essere complici di una società in cui si chiudono gli occhi davanti a questo, perché è nell'indifferenza che proliferano queste forme di violenza", conclude.

Nel mezzo, c’è anche chi racconta di aver visto con i propri occhi la degenerazione del tono delle discussioni. “Ho letto commenti veramente offensivi su di voi, specialmente su Maria Giulia, che sinceramente era la mia preferita”, scrive un’altra spettatrice, sottolineando di aver provato a ricordare agli altri membri del gruppo che si dovrebbe discutere della trasmissione, delle risposte e delle dinamiche del gioco, non dell’aspetto fisico delle concorrenti.

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