La storia di Matthew Perry oltre Chandler di Friends: la malattia, le dipendenze, gli amori e la morte a 54 anni
Matthew Perry, sin da bambino, aveva un solo desiderio: diventare famoso. Era convinto che quando avrebbe avuto più soldi, più tempo libero, più prestigio sarebbe stato finalmente felice. Non è andata così. La sua storia, che oggi raccontiamo su Fanpage.it, ha visto il suo volto brillare sotto i riflettori e poi piegarsi per via della malattia, delle dipendenze e di quell'idea ossessiva di non essere abbastanza.
Inizialmente, Matthew Perry tentò una carriera nel tennis, allenandosi dieci ore al giorno. Poi si trasferì a Los Angeles da suo padre – l'attore John Bennett Perry – e decise che sarebbe diventato una star del cinema. Un giorno si inginocchiò e pregò: "Dio puoi farmi qualsiasi cosa tu voglia, ma per favore rendimi famoso". Nel corso della sua vita si ritrovò a pensare più volte a quella preghiera e a come si fosse avverata anche nella prima parte.
Negli anni '90, dopo alcuni ruoli in serie tv di successo come Roger Azarian in Beverly Hills 90210, fu scelto per il ruolo di Chandler Bing in Friends. E la fama esplose. Ce l'aveva fatta, finalmente era ricco e famoso come aveva sempre sognato. L'entusiasmo durò meno di otto mesi. Si rese conto che non aveva idea di cosa farne di tutti quei soldi e si comprò un divano. La notorietà non risolse neanche un solo problema della sua triste vita.
Friends, Chandler Bing e l'amore per Jennifer Aniston

La serie avrebbe dovuto chiamarsi Friends like us. Era il 1994 quando il copione iniziò a girare tra gli addetti ai lavori. A Los Angeles si sparse la voce: quel progetto funzionava, avrebbe avuto successo. E anche Matthew Perry ebbe modo di leggerlo e rimase colpito dal personaggio di Chandler Bing. Sembrava straordinariamente simile a lui.
Chiese al suo agente di procurargli un provino, ma c'era un problema. Perry era stato scelto per una commedia fantascientifica intitolata L.A.X. 2194, di cui aveva già girato l'episodio pilota, quindi non poteva prendere altri impegni. Era devastato. E la situazione peggiorò quando il suo amico Craig Bierko gli confidò che gli avevano proposto due ruoli tra cui quello di Chandler.
Quando tutto ormai sembrava perduto, Bierko disse di no a Friends. Nel frattempo una produttrice della NBC apprese che la commedia L.A.X. 2194 non sarebbe stata confermata dopo l'episodio pilota. Chiese a Matthew Perry di fare un provino per il personaggio di Chandler. Il 22 settembre 1994 andò in onda la prima puntata della serie dei record, il resto è storia.
"Ho lasciato il mio sangue, il mio sudore e le mie lacrime sul set di Friends". Matthew Perry conosceva già Jennifer Aniston, le aveva chiesto di uscire tre anni prima, beccandosi un due di picche. Quando la ritrovò sul set, pensò che fosse bellissima, esattamente come la ricordava. L'infatuazione per lei si riaccese, ma dovette rassegnarsi. L'attrice che interpretava Rachel Green non era interessata a lui.

Lisa Kudrow e Matt Le Blanc – Phoebe e Joey nella serie – gli sembrarono subito simpaticissimi. David Schwimmer (Ross) era accogliente e con un'attitudine alle battute che li portò a legare. Courteney Cox (Monica) le sembrò "bella in modo paralizzante". Fu proprio "Monica" a proporre al gruppo di attori di trascorrere insieme più tempo possibile perché si creasse tra loro una complicità reale e non artefatta.
Matthew Perry era finalmente felice. Sentiva che adesso sarebbe stato apprezzato e che le sue insicurezze si sarebbero dissolte: "Ero una star, tutti gli occhi sarebbero stati su di me". Guadagnava un milione a episodio, ma se il pubblico presente alle prove non rideva alle sue battute, la cosa lo feriva a tal punto da fargli venire le convulsioni. E poi c'erano le dipendenze che rendevano il suo lavoro ancora più arduo. Finì con il detestare Chandler Bing: "Ogni giorno le persone mi incontravano e mi dicevano: ‘Hey Chandler'. Non mi piaceva, ero stanco. Non sono Chandler, sono Matthew".
I problemi di salute e le dipendenze
Matthew Perry non aveva neanche un anno quando i suoi genitori divorziarono. Suo padre John Bennett Perry e sua madre Suzanne Marie Morrison Langford, crearono altre famiglie e ciò lo fece sentire fuori posto. Sviluppò un profondo senso di solitudine e la convinzione di non essere abbastanza. A soli tredici anni iniziò a bere. Poi, nel 1997, ebbe un incidente in moto d'acqua e da lì sviluppò una dipendenza dal Vicodin, un antidolorifico che combina oppioide semisintetico, idrocodone e paracetamolo.
Iniziò il suo calvario fatto di ricadute e continui tentativi di disintossicarsi. L'attore stesso ne contava sessantacinque. Gli spettatori guardavano Friends e ridevano, mentre davanti ai loro occhi scorreva l'evoluzione della dipendenza di Matthew Perry: quando era particolarmente magro era idrocodone, che gli toglieva l'appetito e non permetteva allo stomaco di trattenere il cibo ingoiato. Quando, invece, appariva con qualche chilo in più era la dipendenza dall'alcol.
La situazione era talmente fuori controllo che la sua mente era costantemente impegnata a cercare di procurarsi 55 pillole di idrocodone al giorno. Se non le assumeva stava male. Così, fingeva malori per farsi prescrivere i farmaci oppure cercava medici e infermieri corrotti che glieli procurassero in cambio di soldi e senza fare domande.
Alcuni medici si approfittarono di lui. Dopo la sua morte emersero chat in cui si chiedevano quanto sarebbe stato disposto a pagare "l'idiota". Per venti confezioni del medicinale, che hanno un costo di poco più di 30 euro l'una, gli chiesero 57mila dollari. Più la dipendenza si aggravava, più aumentavano gli avvoltoi attorno all'attore, pronti a lucrare sulla sua malattia.

Nonostante tentasse di essere sempre lucido sul set di Friends, Jennifer Aniston gli confidò che tutti si erano accorti che qualcosa non andava e lui si vergognò a tal punto da avvertire l'impulso di lasciare la serie, ma alla fine restò. Portava con sé sempre due asciugamani. Uno per pulire il cibo che rimetteva e l'altro per le lacrime. Nei periodi in cui non lavorava, se ne stava chiuso in casa a bere o ad assumere idrocodone, metadone, Xanax, cocaina e altre sostanze.
La dipendenza gli causò diversi problemi di salute. La pancreatite poi una perforazione gastrointestinale con gravissimi danni al colon. Restò in coma per due settimane e in ospedale per cinque mesi. E poi attacchi epilettici, depressione e allucinazioni. Trovò un po' di pace solo quando iniziò a prodigarsi per aiutare chi era nelle sue stesse condizioni. Spese oltre 7 milioni di dollari per tentare di disintossicarsi.
Gli amori da Julia Roberts a Molly Hurwitz, il pugno di Cameron Diaz e la proposta di matrimonio
Matthew Perry ha avuto numerose relazioni sentimentali. La prima fidanzata, Gabrielle Bober, si rese subito conto che c'era un problema e lo accompagnò in un centro di recupero. E poi Tricia Leigh Fisher e Rachel Dunn. Ma anche la chiacchieratissima storia d'amore con Julia Roberts.
Le cose andarono così. Proposero all'attrice di partecipare a una puntata di Friends come guest star e lei disse che avrebbe accettato solo se la trama del suo personaggio si fosse intrecciata a quella di Chandler. La produttrice Marta Kauffman chiese a Matthew Perry di mandarle dei fiori e lui lo fece, scrivendo nel biglietto: "L'unica cosa più eccitante della prospettiva che tu faccia parte dello show è avere finalmente una scusa per mandarti dei fiori".
Per tutta risposta, Julia Roberts gli chiese di spiegarle la fisica dei quanti. E lui lo foce. Iniziò un corteggiamento via fax durato tre mesi. Poi l'attrice diede il suo numero di telefono a Matthew Perry e seguì una telefonata lunga cinque ore e mezza. E poi tante altre, infinite telefonate, fino a quando Julia Roberts andò a trovarlo.
Tra loro ci fu una intensa relazione durante la quale si scoprirono affini in tantissime cose. Poi l'insicurezza di Matthew Perry tornò a fare capolino. Fu lui a troncare il rapporto, perché era convinto che un giorno o l'altro lo avrebbe fatto Julia e sarebbe impazzito dal dolore: "Non ero abbastanza, non sarei mai stato abbastanza, ero rotto, marcio, inamabile".
La rivide nel 2001. Julia Roberts era alla notte degli Oscar, dove vinse il premio come Migliore attrice per il film Erin Brockovich – Forte come la verità. Nel suo discorso ringraziò il suo nuovo compagno Benjamin Bratt. Matthew Perry la osservava disteso nel lettino di una struttura in cui tentava per l'ennesima volta di disintossicarsi. Rivedendo quel sorriso incantevole, gli sfuggì una frase: "Ti riprenderò" e i suoi compagni di sventura scoppiarono a ridere. In quel momento capì che il suo mondo non era più quello delle star della TV e del cinema, ma era composto da quelle persone comuni che stavano combattendo la sua stessa battaglia.

L'attore, poi, riuscì a procurarsi un fugace appuntamento con Cameron Diaz. Era il 2007 e l'attrice era reduce dalla rottura con Justin Timberlake. Tuttavia, non funzionò. L'attrice si dimostrò disinteressata. E non è tutto. A un certo punto, in risposta a una battuta di Matthew Perry, gli volle dare un pugno sulla spalla, ma si sbagliò e lo prese in pieno viso.
Nella vita privata di Matthew Perry anche i brevi flirt con Gwyneth Paltrow e Yasmine Bleeth. Ebbe una relazione con la produttrice e manager Jamie Tarses e una storia d'amore durata sei anni con l'attrice Lizzy Caplan.
L'ultima storia d'amore prima della morte è stata con Molly Hurwitz, agente letteraria a cui l'attore chiese di diventare sua moglie. Purtroppo, però, anche quell'episodio così romantico avvenne in un momento di poca lucidità. Quando tornò in sé, non ricordava niente. Si lasciarono poco dopo.
I misteriosi messaggi social e la causa della morte a 54 anni
La situazione di Matthew Perry precipitò a ottobre del 2023 e fu anticipata da una serie di misteriosi post pubblicati sui social. A partire dal 17 ottobre di quell'anno, pubblicò messaggi e foto che facevano riferimento a Batman: una riproduzione del noto bat segnale, una zucca in cui era intagliato il simbolo dell'uomo pipistrello. Poi il messaggio: "Capite cosa sto cercando di dirvi? Io sono Mattman". L'ultimo post, risalente al 23 ottobre 2023, lo ritraeva nella sua piscina da esterno con idromassaggio. Ad accompagnare lo scatto, le parole: "Oh, così l'acqua calda che gira intorno ti fa sentire bene? Sono Mattman".

Col senno di poi, alcuni la lessero come una richiesta di aiuto. Alcune fonti, invece, assicurarono che si trattava di indizi per lanciare il suo nuovo progetto artistico. Ciò che è certo è che l'attore aveva coniato per sé il nomignolo Mattman per via della sua grande passione per l'uomo pipistrello.
Il 28 ottobre, Matthew Perry è stato trovato morto nella stessa vasca idromassaggio dell'ultimo post. La tragica notizia causò un'ondata di commozione non solo tra i suoi colleghi di Friends, ma anche tra i fan di tutto il mondo.
La causa della morte è stata ricondotta a effetti acuti della ketamina che assumeva in modo controllato come terapia antidepressiva, ma che si procurava anche attraverso spacciatori e medici corrotti. La dosa eccessiva gli aveva fatto perdere i sensi e lo aveva portato a scivolare sotto il livello dell'acqua.
Il processo e le condanne
Dall'autopsia emerse che la ketamina assunta da Matthew Perry non poteva essere quella prevista dalla terapia a cui si stava sottoponendo per i suoi problemi di ansia e depressione. L'ultima sessione clinica, infatti, risaliva a più di una settimana prima. Le indagini smascherarono una rete composta da medici, spacciatori e dal suo assistente personale, che gli procuravano ketamina in cambio di soldi. Così, sono arrivate le condanne dei responsabili.
La spacciatrice Jasveen Sangha, conosciuta come la regina della ketamina, è stata condannata a quindici anni di carcere per avere venduto all'attore la sostanza che lo ha ucciso. Kenneth Iwamasa, il fedele assistente di Matthew Perry, è stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione per avere iniettato le dosi di ketamina alla star di Friends senza avere alcuna competenza medica.
Il medico Salvador Plasencia che ha lucrato sulla dipendenza di Matthew Perry vendendogli grosse quantità di ketamina è stato condannato a due anni e mezzo di carcere e gli è stata revocata la licenza medica. Alcuni medici e infermieri che hanno contribuito a procurare il farmaco all'attore hanno deciso di collaborare con la giustizia, ma anche loro hanno perso la licenza professionale.
Oggi la famiglia dell'attore tiene viva la sua memoria attraverso una fondazione che porta il suo nome e che si occupa di aiutare chi lotta contro le dipendenze. In fondo Matthew Perry prima di morire disse:
Forse ho trovato la mia vocazione oltre Friends, oltre l'essere una star, oltre tutto. Sono qui per aiutare le persone a restare sobrie. Quando morirò, non voglio che Friends sia la prima cosa a essere menzionata. Voglio essere ricordato per ciò che ho fatto per aiutare i tossicodipendenti.