Steven R. McQueen di The Vampire Diaries torna in pubblico ed è body shaming: quando non si accetta che le star cambino

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L’attore che interpretava Jeremy Gilbert è stato accolto con entusiasmo dai fan alla convention di Parigi, ma le foto dell’evento hanno scatenato sui social commenti sul suo aspetto e confronti con il passato. Un caso che riporta al centro un fenomeno già visto con altre star diventate famose da giovanissime: crescere, cambiare e invecchiare sotto gli occhi di chi continua a ricordarle come erano anni fa.

Steven R. McQueen è tornato a mostrarsi in pubblico dopo anni e, ancora una volta come spesso accade, il web ha finito per commentare quanto è cambiato il suo aspetto fisico. L’attore, oggi 38enne, è stato invitato il 3 e 4 ottobre 2026 al Forever Mystic Falls Fan Meet 7 di Parigi, la convention dedicata all’universo di The Vampire Diaries, insieme a Ian Somerhalder, Paul Wesley, Kat Graham, Riley Voelkel e Nikki Reed.  Per chi lo aveva lasciato nei panni di Jeremy Gilbert, il fratello minore di Elena diventato cacciatore di vampiri, rivederlo dopo anni ha significato inevitabilmente fare i conti con il tempo passato. McQueen ha ridotto moltissimo le sue apparizioni pubbliche negli ultimi anni e il suo ultimo ruolo resta quello nel film western The Warrant, uscito nel 2020.

Se alla convention i fan presenti lo hanno accolto con entusiasmo, sui social il tono è cambiato: foto e video dell’evento hanno generato commenti sulla sua trasformazione fisica, paragoni con l’attore degli anni di The Vampire Diaries e messaggi apertamente offensivi. È una dinamica che riguarda molte star conosciute quando erano molto giovani e che, una volta cresciute, si ritrovano continuamente messe a confronto con l’immagine che il pubblico ha conservato di loro.

Il ritorno di McQueen e il body shaming

La cosa più curiosa è proprio la sovrapposizione tra attore e personaggio. McQueen ha trascorso anni lontano dalla macchina dello spettacolo e, quando è riapparso davanti a una platea di fan, molti non hanno semplicemente visto l'attore, ma hanno cercato di ritrovare lo stesso Jeremy Gilbert che ricordavano. Le immagini della convention hanno iniziato a circolare rapidamente e il cambiamento del suo aspetto è diventato il centro della discussione: “Mi rifiuto di credere che sia Jeremy”, “Non l’ho nemmeno riconosciuto”, hanno scritto alcuni. Altri fan hanno reagito chiedendo agli altri di smettere di fare confronti con il passato e di avere maggiore empatia nei confronti di un attore che aveva scelto di tornare davanti al proprio pubblico dopo un lungo periodo lontano dai riflettori.

In mezzo ai commenti è comparso anche il riferimento alla morte del padre di McQueen, Chad, scomparso nel 2024 a 63 anni dopo un grave infortunio subito nel 2020 e una successiva insufficienza multiorgano. Alcuni utenti hanno ipotizzato che il lutto e un presunto periodo di depressione possano aver avuto un ruolo nel suo cambiamento.

Zac Efron, il corpo perfetto che diventa una gabbia

Forse nessuno meglio di Zac Efron rappresenta il modo in cui il pubblico può rimanere legato a un’immagine costruita sullo schermo. Per anni è stato Troy Bolton, il ragazzo di High School Musical diventato uno degli idoli delle nuove generazioni. Poi è arrivato Baywatch e Efron ha mostrato una versione completamente diversa di sé: per interpretare Matt Brody si sottopose a un allenamento estremamente intenso e raggiunse una definizione muscolare che sarebbe diventata quasi inseparabile dalla sua immagine pubblica. Lo si è visto nel 2020, quando Netflix ha pubblicato Down to Earth. Nella docuserie Efron appariva ancora decisamente atletico, ma con un aspetto più naturale rispetto a quello mostrato in Baywatch: meno definizione addominale, barba e un look più trasandato. Sui social, però, quella differenza è bastata per parlare di “dad bod”, espressione usata per indicare un fisico maschile più morbido. Il paradosso era evidente: Efron continuava ad avere un corpo molto allenato, semplicemente non aveva più gli addominali scolpiti del suo ruolo da bagnino.

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Il confronto con Baywatch, però, aveva senso solo fino a un certo punto, perché quel livello di definizione non era arrivato senza conseguenze. Nel 2022, parlando con Men’s Health, Efron ha raccontato quanto fosse stato duro prepararsi per il film: allenamenti molto intensi, una dieta estremamente rigida, pochissimo riposo e anche l'utilizzo di diuretici. Ha spiegato che quel regime gli aveva provocato insonnia e lo aveva portato a una “brutta depressione”. Dopo quell'esperienza, ha raccontato di non voler più inseguire a tutti i costi quel tipo di trasformazione.

Macaulay Culkin, l'eterno bambino di Mamma ho perso l'aereo

Per una generazione intera, Macaulay Culkin è e sarà sempre Kevin McCallister: ricci biondi, faccia infantile, espressione furba. Il problema è che quel volto è rimasto fermo nella memoria collettiva mentre lui, naturalmente, è cresciuto. Nel 2012, quando aveva 31 anni, alcune sue fotografie fecero però scattare una serie di ipotesi sulla sua salute: il fatto che apparisse molto più magro rispetto al passato bastò a far nascere voci su presunti problemi fisici. A quel punto il suo rappresentante fu costretto a intervenire per smentire tutto, assicurando che Culkin era “in perfetta salute” e definendo quelle speculazioni “avventate, sconsiderate e irresponsabili”. Pochi mesi dopo arrivò una voce ancora più grave: secondo una ricostruzione circolata online, l’attore sarebbe stato dipendente dall’eroina e gli sarebbero rimasti soltanto pochi mesi di vita. Anche questa storia venne categoricamente smentita dal suo entourage.

Lindsay Lohan, il pubblico continua a cercare la ragazza di Mean Girls

Lindsay Lohan è cresciuta praticamente insieme al pubblico. Da Genitori in trappola a Freaky Friday, fino a Mean Girls, il suo volto è stato per anni quello della giovane attrice destinata a diventare una delle nuove star di Hollywood. Crescendo sotto i riflettori, però, anche il suo aspetto è finito continuamente sotto osservazione. Nel 2005, quando aveva appena 18 anni, Lohan era al centro delle discussioni per una forte perdita di peso e per le speculazioni sul suo stato di salute. Intervistata quell’anno da CNN, aveva respinto le voci su un presunto disturbo alimentare spiegando di essere in salute e invitando il pubblico a non credere a tutto ciò che leggeva: “Ci sono molti luoghi comuni e continueranno a esserci. Lo capisco. Ma non credete a quello che leggete”.

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Vent’anni dopo, con il ritorno al cinema in Freakier Friday, il meccanismo si è ripresentato in una forma diversa. Le nuove apparizioni pubbliche dell’attrice hanno scatenato sui social commenti sul suo volto e ipotesi su presunti interventi estetici, alimentando ancora una volta il confronto con la Lindsay degli anni Duemila. Nel 2025, parlando con ELLE, Lohan ha scherzato proprio sulle voci di un lifting, chiedendosi quando avrebbe avuto il tempo di sottoporsi a un intervento del genere: “Quando? Con quale tempo? Dove?”. Ha poi spiegato di utilizzare Botox e trattamenti laser, negando però di essersi sottoposta a interventi di chirurgia estetica.

Hilary Duff, cresciuta davanti a tutti con il corpo sempre sotto esame

Hilary Duff aveva appena 14 anni quando è diventata Lizzie McGuire e, mentre milioni di ragazze la guardavano crescere in tv, anche il suo aspetto finiva inevitabilmente sotto osservazione. Anni dopo, nel 2022, parlando con Women’s Health, l’attrice ha raccontato quanto fosse difficile convivere con quella pressione. A 17 anni aveva sviluppato un disturbo alimentare e ha descritto quel periodo come “terrificante”, spiegando quanto il fatto di essere continuamente davanti a una telecamera avesse influito sul rapporto con il proprio corpo.  Anche da adulta, però, smettere di sentirsi osservata non è stato così semplice.

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Dopo la nascita del figlio Luca, nel 2012, Duff era rimasta a casa per circa due settimane prima di uscire per una cosa normalissima: andare dal parrucchiere. I paparazzi la fotografarono e quelle immagini finirono sui tabloid con titoli dedicati al debutto del suo “post-baby body”, come se quella fosse stata una vera e propria uscita per mostrare al pubblico il corpo dopo la gravidanza. Nel 2014, intervistata da Health, Duff raccontò quanto l’avesse infastidita vedere una normale uscita trasformata in una valutazione del suo aspetto, ricordando di aver pensato: “Non sto facendo un debutto, sto solo andando a fare una commissione!”. Nel 2017, dopo altri commenti arrivati per alcune fotografie in costume, Duff decise di rispondere direttamente su Instagram. “Il mio corpo mi ha dato il regalo più grande della mia vita: Luca”, scrisse, invitando le donne a essere orgogliose di quello che hanno e a smettere di perdere tempo desiderando di essere “diverse, migliori e senza difetti”.

Matthew Lewis, la trasformazione che il pubblico non ha mai smesso di commentare

Matthew Lewis è praticamente cresciuto sul set di Harry Potter. Aveva 11 anni quando ha iniziato a interpretare Neville Paciock e 21 quando ha girato l’ultimo film della saga. In mezzo ci sono dieci anni di riprese e, soprattutto, la normale trasformazione di un ragazzo che stava diventando adulto. Tra un film e l’altro Lewis era diventato più alto e più magro, tanto che la produzione doveva intervenire sul suo aspetto per continuare a farlo somigliare al Neville impacciato dei primi capitoli: gli facevano indossare un costume imbottito e utilizzavano denti finti e protesi per mantenere inalterato il look del personaggio.

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Quando la saga è arrivata alla fine, però, Lewis era ormai un giovane uomo e il contrasto con il Neville che tutti ricordavano era diventato impossibile da ignorare. Qualche anno dopo, nel 2015, la sua copertina senza maglietta per Attitude fece il giro del mondo e trasformò ancora una volta il suo aspetto in argomento di conversazione. All’Evening Standard spiegò di essere rimasto sorpreso dall’attenzione ricevuta: “La reazione è stata folle, ho spento il telefono per un paio di giorni”. Anche se molti commenti erano positivi, Lewis si trovò improvvisamente a fare i conti con uno sguardo pubblico concentrato quasi esclusivamente sul suo corpo.

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