Iva Zanicchi si scusa dopo il “vaffa” a Mediaset: “Parola forte, ma mi dovevano una chiamata”
Iva Zanicchi prova a metterci una pezza, ma la sostanza non cambia. All'indomani dal"vaffa" rivolto a Mediaset nel salotto di Domenica In, l'artista affida a una nota ufficiale le scuse a Cologno Monzese. Il punto della discussione resta il ritorno in TV di Ok, il prezzo è giusto!, lo storico quiz che ha condotto per ben undici edizioni: un'operazione nostalgia per la quale Zanicchi sostiene di essere stata ignorata dai vertici dell'azienda.
Le scuse a Mediaset di Iva Zanicchi
Se da una parte l'Aquila di Ligonchio si rende conto che il linguaggio usato in diretta a Rai1 era decisamente sopra le righe, dall'altra rivendica il punto della polemica: "Mi scuso per la parola "forte" che ho usato e che avrei potuto evitare. Ma sono io, schietta e sincera come sempre", chiarisce la cantante nella nota. Un passo indietro sulla forma, dunque, che però lascia intatto il suo malumore: "Ci tengo a ribadire che quanto espresso corrisponde esattamente a ciò che penso. Credo che mi fosse dovuta almeno una telefonata, visto il rapporto che ho sempre avuto con Mediaset e questa trasmissione che ho condotto e amato per undici anni".
L'attesa per la contromossa di Berlusconi
La spaccatura, dunque, resta aperta, sebbene ammorbidita dal consueto fair play artistico tra l'ex conduttrice e l'azienda con cui ha avuto e continua ad avere rapporti. Zanicchi ci tiene infatti a rinnovare le sue congratulazioni a chi subentrerà alla guida dello show, con le voci di corridoio che continuano a convergere sul nome di Ilary Blasi: "Rinnovo l’augurio di un grande successo anche alla nuova conduzione, ma sarebbe stato corretto, prima che fosse pubblico ovunque, dirlo anche a me". La palla ora passa inevitabilmente a Cologno Monzese e a Pier Silvio Berlusconi. Con il polverone ormai alzato e l'effetto nostalgia amplificato al massimo proprio dalle polemiche di queste ore, resta da capire se l'amministratore delegato deciderà di fare quella famosa telefonata rimasta in sospeso. Magari per proporle un cammeo d'onore nella puntata d'esordio, chiudendo l'incidente con un simbolico passaggio di testimone.
Zanicchi e "Ok, il prezzo è giusto!": un fenomeno pop lungo un decennio
Per comprendere le ragioni dell'amarezza di Iva Zanicchi bisogna tornare al decennio d'oro di "Ok, il prezzo è giusto!", che ha segnato la storia della televisione italiana. Subentrata al timone nel 1987 dopo l'esordio guidato da Gigi Sabani, la cantante si è cucita addosso il programma, trasformando un semplice format americano (che portava il nome di "The Price Is Right") in un fenomeno pop e di costume. Tra le indimenticate ruote finali, i prodotti da prezzare al centesimo e le tifoserie scatenate del pubblico in studio, il successo dello show era legato soprattutto alla verve della sua conduttrice. Con la sua parlantina, l'empatia con i concorrenti e quel piglio nazionalpopolare, Zanicchi era riuscita a rendere il quiz un appuntamento fisso per milioni di italiani, oltre che uno dei pochi trasmessi su tutte le tre reti principali del gruppo: prima Italia 1, poi Canale 5 e Rete 4. Un legame simbiotico lungo oltre tremila puntate che spiega perché, ancora oggi, il titolo rimanga indissolubilmente associato al suo volto e alla sua voce.