Gli avvocati di Medugno: “Nelle chat con Signorini sesso in cambio del GF. Si proponeva ad altri per avere successo? Gossip”

Risalgono a poche ore fa le dichiarazioni di Domenico Aiello, legale che difende Alfonso Signorini, secondo le quali Antonio Medugno sarebbe "abituato a proporsi in ogni forma pur di ottenere successo". Intervistato dal Corriere della Sera, l’avvocato ha dichiarato l’intenzione di dimostrare l’esistenza di una serie di precedenti che, a suo dire, offrirebbero una diversa chiave di lettura della figura dell’ex volto del Grande Fratello e del suo rapporto con l’ex conduttore del reality targato Mediaset.
A tal proposito, Fanpage.it ha contattato Giuseppe Pipicella e Cristina Morrone, legali che assistono Medugno, per un commento sulla descrizione delle presunte "abitudini" attribuite al loro assistito, una ricostruzione che rischia di rendere ancora più articolata una vicenda già di per sé particolarmente complessa.
Giuseppe Pipicella, avvocato di Medugno: "Non si colpevolizzi la vittima"
"Questo è gossip", ha dichiarato Pipicella, "Noi ci occupiamo di diritto. Qualsiasi diceria non ha alcuna attinenza con il profilo penale evidenziato nella querela presentata dal signor Medugno. Non si può colpevolizzare la vittima. Se poi la magistratura, nei tre gradi di giudizio, stabilirà che vittima non è, sarà un altro discorso. Ma oggi dobbiamo attenerci esclusivamente alla vicenda processuale".
L’avvocato ha inoltre spiegato le ragioni per cui il team legale ha deciso di non rendere pubblica la denuncia: "La querela contiene aspetti estremamente delicati che non possono essere rivelati. Siamo in quattro, oltre all’interessato, ad averla letta e abbiamo scelto una riservatezza assoluta, ‘da conclave', perché il contenuto è molto pesante. Contiene elementi inediti rispetto al racconto reso da Antonio a Falsissimo, a partire dalla ricostruzione completa dei fatti, che apre alla possibilità di ulteriori reati e di altri eventuali responsabili, la cui identità non può ancora essere rivelata".
Cristina Morrone, avvocata di Medugno: "Le chat dimostrano il nesso tra sesso e Grande Fratello"
Dello stesso avviso Cristina Morrone, che insieme a Pipicella assiste Medugno. "Ho letto tutti i messaggi tra Medugno e Signorini e, diversamente da quanto dichiarato dall’avvocato di Alfonso Signorini al Corriere, non mi risulta che sia stato Antonio Medugno a cercarlo o a dirgli che gli mancava nei periodi di assenza di contatti. In ogni caso, anche qualora gli avesse scritto ‘mi manchi' – circostanza che non risulta – ciò non cambierebbe nulla".
Secondo la legale, i fatti descritti configurano una violenza sessuale scandita in tre momenti: "Il rifiuto di un bacio, seguito dall’essere stato preso e forzato a baciarlo; il rifiuto di un rapporto sessuale e l’ingresso di Signorini nudo in bagno; infine il gesto di avergli messo una mano sulla coscia fino a sfiorargli i genitali, nonostante il chiaro dissenso di Antonio".
Morrone sottolinea anche un evidente doppio standard nel modo in cui vengono valutate le denunce: "Anche se Antonio avesse scritto ‘mi manchi', questo non muterebbe la natura dei fatti. Quando una donna denuncia una violenza sessuale, ci si schiera senza riserve; quando a denunciare è un uomo, invece, si analizzano i suoi messaggi. Se Antonio non voleva baciarlo e Signorini lo ha costretto, resta una violenza sessuale".
Quanto all’ipotesi di estorsione, l’avvocata spiega che sarebbe palese, benché non esplicita: "Era insita nel fatto che Signorini aveva lasciato intendere che, in mancanza di disponibilità da parte di Antonio, quest’ultimo non sarebbe entrato nella Casa del Grande Fratello. E infatti Antonio non è entrato a settembre. L’estorsione può essere anche implicita e, dal comportamento complessivo, emergeva una continua commistione tra proposte sessuali e il Grande Fratello".
Antonio Medugno è entrato nella Casa solo sei mesi dopo, secondo l’avvocata in seguito a un altro evento verificatosi dopo un’uscita con Clarissa Selassiè. "Non sappiamo cosa la donna abbia riferito a Signorini, ma abbiamo dedotto che gli abbia parlato del rapporto con Medugno e che Signorini, inizialmente indispettito, abbia poi deciso di farlo entrare", conclude Morrone, "Sarà l’autorità giudiziaria a valutare i fatti".