Geppi Cucciari gela il giornalista: “Perché non lo chiedi a un uomo?”, e smonta i cliché sull’età delle attrici

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Credit: Instagram / Valentina Di Nino
Un giornalista spiazza Geppi Cucciari con un quesito surreale: “Le attrici possono scadere invecchiando?”. La reazione dell’attrice è un capolavoro di intelligenza e sarcasmo: “A volte si può anche scegliere di tacere”.

L'occasione è la conferenza stampa di presentazione di Zustissia, il film diretto da Francesco Piras che ricostruisce la vicenda giudiziaria di Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo assolto dopo circa 33 anni trascorsi in carcere. Un appuntamento che, per qualche minuto, si trasforma in un botta e risposta tra Geppi Cucciari e un giornalista che le pone un quesito quasi surreale: "Ma le attrici possono scadere invecchiando?". La risposta dell'attrice è virale: "Perché non l'hai chiesto a un uomo?".

Geppi Cucciari e la domanda sull'età delle attrici

Una volta ascoltata la domanda, Geppi Cucciari appare quasi interdetta. "Invecchiare è un privilegio, perché l'alternativa è morire giovani", replica. Prima tentennando, probabilmente spiazzata dal quesito in sé, poi si riprende: "Perché non l’hai fatta a un uomo questa domanda?". Il giornalista prova a spiegarsi, tirando in ballo "lo stereotipo che le donne subiscono ancora", ma l'attrice lo corregge: "Non sono le donne a subirlo, sono gli uomini che parlano delle donne in questo senso". Il resto del dibattito restituisce la consueta dose di autoironia della conduttrice, probabilmente unica via possibile per uscire dall'imbarazzo del momento: "Spero di tenermi bene ancora per una ventina d'anni con i lattobacilli. Ormai ho lasciato andare la teenager, la giovane madre. Posso interpretare la madre attempata, la zia, la nonna, la collega".

Il punto saliente del confronto arriva però sul finale, quando chiude il cerchio lasciando intendere che il suo repertorio di risposte non è affatto esaurito, ma bloccato solo dal buonsenso: "Non è che mi lasci senza parole, ma le uniche parole che mi vengono in mente mi scoccerebbe dirtele e non posso farlo in un luogo come il cinema. Quindi a volte si può anche scegliere di tacere".

L'ironia che smonta il pregiudizio

Il modo in cui lo star system misura il tempo sugli artisti, ahinoi, è ancora intriso di un doppio standard: la maturità degli attori è considerata come fascino e autorevolezza, quella delle attrici come data di scadenza. Ma il vero colpo di genio di Geppi Cucciari sta nell'aver rifiutato la trappola del piagnisteo. Usando l'ironia – del resto sua inconfondibile cifra stilistica – ha costretto il suo interlocutore (e implicitamente un intero sistema) a fare i conti con l'assurdità del cliché. Dimostrando che la risata intelligente resta l'arma migliore per fare pulizia.

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