Edoardo Tavassi e la stoccata al GF: “Nella Casa avevo paura a parlare, hanno cancellato la spontaneità”

Edoardo Tavassi non ha mai fatto della diplomazia la sua dote principale, ed è proprio questa schiettezza che lo ha reso uno dei personaggi più seguiti delle ultime stagioni dei reality Mediaset. Oggi, lontano dalle mura di Cinecittà, l'ex gieffino torna a parlare della sua esperienza al Grande Fratello, riservando critiche feroci alla deriva presa dal format nelle ultime edizioni.
"L’ultima edizione che ha funzionato è stata la nostra"
Intervistato da Tv Blog, Tavassi rivendica il successo della settima edizione del GF Vip (quella vinta da Nikita Pelizon), sottolineando come da quel momento in poi il programma abbia iniziato a perdere appeal sul pubblico. "L’ultima edizione che è andata bene, a livello di ascolti, è stata obiettivamente la nostra", le parole. Secondo lui, il problema non è solo la stanchezza fisiologica del format dopo vent'anni, ma una precisa virata editoriale che avrebbe "castrato" i protagonisti. Il bersaglio di Tavassi è lo "stra-politicamente corretto", una linea che, a suo dire, avrebbe snaturato il concetto stesso di reality: "Se si fa un reality, si deve sapere che nella vita ci sono discussioni e parolacce. Invece si dice ai concorrenti che non possono mandarsi a quel paese o guardarsi in un determinato modo".
Il retroscena sulla censura: "Avevo paura a parlare"
Il racconto di Tavassi si fa più intimo quando descrive il clima di tensione vissuto all'interno della Casa durante le ultime fasi del gioco. Un timore costante di subire provvedimenti che avrebbe ucciso ogni forma di spontaneità: "Verso la fine della mia edizione avevo paura a parlare: se urtavo con il mignolo all’angolo della vasca, dovevo dire ‘acciderbolina’". Questa "pulizia" forzata del linguaggio e dei comportamenti avrebbe trasformato il programma in una sorta di fiction: "La gente guarda il programma come una serie televisiva. Prima la persona era reale, oggi viene castrata".
Il confronto con l'Isola e l'accusa ai montaggi
Tavassi non ha risparmiato critiche nemmeno sulla gestione della narrazione da parte degli autori, mettendo a confronto il GF con l'Isola dei Famosi, promuovendo quest'ultima per onestà intellettuale: "All'Isola fanno vedere quello che succede effettivamente. Al Grande Fratello prendono una situazione, mettono una musica triste e ne cambiano totalmente il significato". A supporto di questa tesi, ha citato un episodio che lo ha visto protagonista insieme a Nikita Pelizon, accusando la produzione di aver montato una clip per farlo apparire come colui che la isolava, omettendo i momenti di gioco avvenuti poco prima: "Hanno mostrato lei che mi chiede di giocare a biliardo e io che rifiuto. In realtà ci avevo giocato un quarto d'ora prima. Montandola così, tutti hanno pensato che l'avessi esclusa".