È morta Mary Louise Weller, era Mandy di “Animal House”: aveva 79 anni

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Mary Louise Weller, celebre per aver interpretato Mandy Pepperidge in “Animal House” di John Landis, è morta a 79 anni a causa di una malattia. A dare l’annuncio della scomparsa è stato il suo compagno, Michael Roy Curtis.

È morta a 79 anni Mary Louise Weller, ricordata dal pubblico di tutto il mondo per aver interpretato l'indimenticabile Mandy Pepperidge in Animal House di John Landis. L'attrice si è spenta giovedì 1 ottobre, alla vigilia del suo compleanno, a seguito di una malattia. A dare l'annuncio della scomparsa è stato il suo compagno, Michael Roy Curtis.

La carriera di Mary Louise Weller: gli esordi da modella e il successo con John Landis

Nata a New York e cresciuta in California, Weller aveva iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo come modella per l'agenzia Ford, diventando anche il volto noto della campagna pubblicitaria del profumo Jean Naté. Dopo il debutto cinematografico nel 1972 con "Hail" di Fred Levinson e una piccola apparizione non accreditata nel capolavoro "Serpico" di Sidney Lumet, la vera svolta arrivò nel 1978.

In quell'anno, la sua interpretazione di Mandy – la studentessa della confraternita femminile Pi House e fidanzata dell'arrogante leader della Omega House Gregory Marmalard – impresse per sempre il suo nome nella storia del cinema. Tra le sequenze più celebri rimaste nell'immaginario collettivo c'è senz'altro quella in cui il leggendario Bluto (interpretato da John Belushi) si arrampica su una scala per spiarla nella sua stanza. In un'intervista del 1986 rilasciata al Los Angeles Times, l'attrice rifletteva così sui ruoli che le venivano cuciti addosso: "Ero la bella ragazza in difficoltà o la figlia del ricco che possiede una Porsche e non ti degna di uno sguardo".

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Mary Louise Weller

La Tv e l'addio alle scene

La filmografia della Weller spaziava dai thriller ai drammi, tra cui l'adattamento cinematografico del 1979 del romanzo di Sylvia Plath "The Bell Jar", "Vendetta a Hong Kong" al fianco di Chuck Norris, "Il serpente alato" di Larry Cohen e "Blood Tide". Molto attiva anche sul piccolo schermo, l'attrice ha preso parte ad alcune delle serie tv più celebri dell'epoca, come "Starsky & Hutch", "Kojak", "Baretta" e "CHiPs", prima del suo addio definitivo alle scene avvenuto nel 1983. Successivamente, si era dedicata al teatro e alla scrittura, coltivando parallelamente la grande passione per l'equitazione che coltivava fin da ragazzina, al punto da essersi allenata con la squadra equestre degli Stati Uniti. Nonostante l'addio alle scene, il legame con il capolavoro di Landis non si era mai spezzato. In un'intervista del 2012 ricordava di aver capito subito la portata rivoluzionaria del film: "Avevo mostrato la sceneggiatura a Brandon Stoddard, allora responsabile della Abc, che aveva previsto un enorme successo, avvertendomi però che sarebbe stato il film per cui sarei stata sempre ricordata". Un pronostico che il tempo ha ampiamente confermato.

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