È morta Eva Marie Saint, l’attrice Premio Oscar aveva 102 anni
È morta nella sua casa a Los Angeles Eva Marie Saint, una delle ultime grandi protagoniste dell'età d'oro di Hollywood. Attrice di Intrigo Internazionale di Alfred Hitchcock e di Fronte del Porto, film per il quale vinse il premio Oscar, è morta per cause naturali all'età di 102 anni, circondata dall'affetto della sua famiglia. A darne notizia il suo agente, Jeff Sanderson, al CNN. Era riconosciuta come una delle figure più eleganti e riconoscibili del cinema americano del Novecento: ha attraversato decenni di storia del mondo dello spettacolo mantenendo intatto il suo fascino.
L'Oscar poco prima di partorire e il ruolo di Eve Kendall
Il regista e sceneggiatore Elia Kazan la conobbe a Broadway e la scelse per Fronte del Porto, inserito nella lista tra i migliori film statunitensi di tutti i tempi. Eva Marie Saint interpretò il ruolo di Edie Doyle, una giovane donna coinvolta in una vicenda ambientata nel porto di New York. La sua interpretazione le permise di vincere l'Oscar come miglior attrice non protagonista, e la consacrò tra i nuovi volti più amati di Hollywood. Due giorni dopo la cerimonia degli Oscar, l'attrice partorì il suo primo figlio, Darrell, nato dal matrimonio con il regista e produttore Jeffrey Hayden. Pochi anni dopo arrivò il ruolo destinato a entrare nella storia del cinema: nel '59 Hitchcock la scelse come protagonista di Intrigo Internazionale, per il ruolo di Eve Kendall, film diventato uno dei capolavori del regista del thriller.
Dopo i successi al cinema, continuò a lavorare in Tv: interpretò la madre di Cybill Shepherd nella serie Moonlighting con Bruce Willis, nel 1990 vinse un Emmy per il suo ruolo in People like us. Gli ultimi suoi impegni sul set risalgono al 2014: in quegli anni è apparsa in film come Superman Returns e Storia d'Inverno, e nella serie La leggenda di Korra. Una tra le ultime star dei tempi d'oro di Hollywood, a 102 anni Eva Marie Saint ha lasciato un eredità che va oltre i premi e i film più celebri che l'hanno vista protagonista. Con lei si chiude un altro capitolo della memoria di Hollywood e quell'idea di divismo che il cinema contemporaneo sembra aver smarrito.