È morta Susan Saint James, l’attrice di Kate e Allie aveva 80 anni
È morta dopo essersi ammalata di tumore al pancreas l’attrice Susan Saint James, vincitrice di un Emmy per la serie tv The Name of the Game (Reporter alla ribalta). Aveva 80 anni. La notizia della scomparsa, avvenuta nella sua casa di Los Angeles, è stata confermata a People da un rappresentante della famiglia. Saint James era stata sposata per 45 anni con Dick Ebersol, dirigente della NBC e produttore esecutivo del Saturday Night Live. Era nota soprattutto per i suoi ruoli nelle serie tv Reporter alla ribalta, McMillan e signora e Kate e Allie. Tra i riconoscimenti più prestigiosi della sua carriera figurano le tre candidature agli Emmy Awards ottenute nel 1969 per il ruolo di Peggy Maxwell, che le valse anche la vittoria come miglior attrice non protagonista.
Nata nel 1946, aveva cominciato a recitare intorno ai vent'anni, ottenendo quasi immediatamente il successo grazie a interpretazioni caratterizzate da una convincente spontaneità. Dopo la vittoria dell'Emmy, aveva recitato nella serie tv McMillan e signora nel ruolo di Sally McMillan, che aveva interpretato per cinque anni, dal 1971 al 1976. A quella partecipazione era seguita una lunga pausa dedicata quasi interamente al cinema. Era poi tornata a recitare per il piccolo schermo nel 1984, con la sitcom della CBS Kate e Allie. Sul grande schermo, invece, aveva preso parte ai film All'ultimo secondo, Amore al primo morso, Ladre e contente e Il pollo si mangia con le mani.
A metà degli anni Ottanta, l'attrice aveva progressivamente diradato i suoi impegni professionali per potersi dedicare alla famiglia. Nel 2004, tuttavia, era stata colpita da una tragedia che avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Sposata dal 1981 con il produttore televisivo Dick Ebersol, aveva affrontato la dolorosissima perdita del figlio quattordicenne Teddy, morto in un incidente aereo. A bordo del velivolo al momento dello schianto si trovavano anche il padre e il fratello Charlie, che riuscirono a sopravvivere all'impatto. Non ce la fecero, invece, il pilota e un assistente di volo.
Dopo la scomparsa del figlio, l'attrice volle pronunciare il suo elogio funebre leggendo un biglietto per ciascuno degli altri figli – Charlie e William, avuti da Ebersol, e Sunshine e Harmony, nate da un precedente matrimonio con il truccatore e manager Tom Lucas – e per il marito. In quei messaggi offriva loro commosse parole di conforto.
Dopo la tragedia, l'attrice decise di dedicare parte delle sue energie alle famiglie colpite dalla perdita di un figlio, rispondendo personalmente alle numerosissime lettere che riceveva.
Nell'annuncio della sua scomparsa, i familiari hanno voluto ricordare proprio quel momento, a testimonianza di quanto Susan non avesse mai smesso di essere altruista e generosa, nemmeno nei momenti più terribili della sua vita. Numerose erano state le iniziative benefiche alle quali si era dedicata, come il lungo impegno con le Special Olympics, l'organizzazione sportiva internazionale nata a sostegno delle persone con disabilità intellettive. Aveva inoltre supportato la nascita del Saint James Children's Fund, un fondo istituito a tutela della crescita dei minori più vulnerabili. Aveva infine fatto parte dello staff di Civitan International e della Telluride Foundation, due realtà impegnate nel sostegno ai più giovani.