Davide Iacopini aggredito dalla banda della minicar: “Stabile nella gravità, resta in terapia intensiva”

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Davide Iacopini, l’attore aggredito dai ragazzini a bordo della minicar a Roma, resta stabile nella gravità e al momento è ancora in terapia intensiva.

A distanza di circa dieci giorni dall'aggressione subita dall'attore Davide Iacopini, spinto da un ragazzino a bordo di una minicar mentre si trovava sul monopattino rientrando a casa, le sue condizioni di salute risultano stabili, ma piuttosto gravi. È quanto emerge dal bollettino emesso dall'ospedale San Camillo di Roma dove è ricoverato.

Le condizioni di salute di Davide Iacopini

Nella nota si legge che al momento "prosegue la graduale rimodulazione dell'intensità della cura" e ancora: "Il supporto intensivo rimane comunque ancora completo – resta infatti in terapia intensiva – i progressi verranno valutati nel corso delle prossime settimane. La prognosi rimane riservata". L'attore, dopo la terribile aggressione, ha riportato un trauma cranico di significativa entità ed è stato sottoposto a due interventi chirurgici. La situazione, quindi, è ancora piuttosto delicata, ma Iacopini sembra rispondere come ci si aspetta alla terapia che gli è stata somministrata nel post operatorio. La famiglia, in queste settimane, ha preferito mantenere il massimo riserbo, affrontando questi giorni di tensione e di attesa lontano dal clamore mediatico che ha suscitato la vicenda.

Individuati i minorenni artefici delle aggressioni

Nel frattempo sono stati individuati i minorenni che hanno compiuto l'orribile gesto e che, nei giorni precedenti alla caduta di Iacopini, hanno aggredito anche altri passati girovagando nei quartieri Monteverde e Testaccio. Le vittime hanno denunciato ed è anche grazie alle loro testimonianze, oltre al lavoro della polizia locale, che si è giunti ad individuare i colpevoli. Dalla Procura di Roma verrà inviato al tribunale minorile il fascicolo relativo all'inchiesta sull'assalto all'attore genovese e alle altre cinque persone aggredite. I ragazzi, uno di 16 l'altro di 17 anni, quest'ultimo figlio di un carabiniere, sono stati denunciati a piede libero per tentato omicidio e lesioni. Sull'aggressione a Iacopini, uno dei due ragazzi ha dichiarato di non avergli dato un calcio, sebbene abbia perso la scarpa, ma a quanto dichiarato agli inquirenti non per quel gesto, spiegando di avergli tolto la mano dal manubrio e aggiungendo: "Era uno scherzo".

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