Il ragazzo che ha aggredito Davide Iacopini in monopattino: “Gli ho tolto una mano dal manubrio, ma era uno scherzo”
"Ho fatto cadere quel signore togliendogli la mano dal manubrio, ma era uno scherzo". È quanto ha detto ai carabinieri uno dei due giovani, che hanno confessato di aver aggredito l'attore Davide Iacopini in monopattino in via Anton Giulio Barrili nel quartiere Monteverde a Roma e denunciati. "Sicuramente abbiamo fatto qualcosa, ma erano scherzi" ha spiegato, rispondendo alle domande di militari e magistrati, come anticipato dal Tg1.
La minicar nera in questione è stata rintrtacciata dai carabinieri parcheggiata in una delle strade del quartiere Testaccio. È stata individuata dopo giorni di ricerche e a seguito del ferimento dell'attore avvenuto la sera del 5 ottobre scorso. L'avrebbero fatto per noia, volevano "solo divertirsi". Iacopini è ancora ricoverato con un grave trauma cranico in terapia intensiva all'ospedale San Camillo con prognosi riservata.
"Ho perso il berretto dopo aver spaventato un uomo in bicicletta"
"Il 4 ottobre ero con…" a bordo "della sua minicar, guidava lui. Abbiamo iniziato a girare alle 21 e 30 circa, fino all'una di sera. Ho perso un berretto a Ponte Testaccio, è quello che lei ha sul tavolo in questo momento …" spiega. "Ho urlato ad un signore in bicicletta per spaventarlo e lui ci ha rincorso, ma non è caduto, era forse l'una e dieci. È in questa occasione che ho perso il berretto. Il 5 ottobre ero sempre in macchina con…" e ci "siamo affiancati a un signore in monopattino: io gli ho tolto la mano dal manubrio, e lì il signore deve essere caduto".
"Non gli ho dato un calcio, gli ho tolto le mani dal manubrio"
Il giovane ha spiegato ai carabinieri e ai magistrati che non sapeva chi fosse l'uomo caduto dal monopattino: "Ho letto sul giornale che si chiamava Iacopini Davide". Alla domanda sul perché gli avesse sferrato un calcio perdendo la scarpa ha risposto: "La scarpa l'ho persa non perché gli ho dato un calcio, e poi sono comunque tornato a prenderla: aprivo lo sportello per controllare se il signore era caduto, lì ho perso la scarpa" ha detto, chiarendo di non averlo colpito, ma di avergli appunto tolto una mano dal manubrio.