Claudio Lippi: “Non sono una vittima ma un leone incaz**to. Rimossi i profili di Corona? Atto dittatoriale”

Claudio Lippi ha commentato il blocco dei profili social di Fabrizio Corona. Inoltre, in un nuovo video, ha risposto a chi lo ha accusato di avere sputato nel piatto in cui ha mangiato. Ma andiamo con ordine. Il conduttore ha appreso che i profili Instagram di Falsissimo e dello stesso Corona sono stati rimossi. La causa sarebbe da ricollegarsi a "violazioni multiple della community". Il commento di Lippi è stato:
Vengo a sapere che sono stati bloccati tutti i social di Fabrizio Corona. Anche Falsissimo e la cosa mi lascia molto perplesso e anche molto preoccupato. Se fosse vero è gravissimo, diventerà un argomento da discutere fra noi (tra lui e i suoi follower, ndr) per capire come rispondere a questi atti dittatoriali.
Il noto conduttore, dopo avere chiarito di non essere più in terapia intensiva, ha pubblicato un nuovo video in cui ha risposto a chi lo accusa di avere "sputato nel piatto in cui ha mangiato". Un riferimento alle sue controverse dichiarazioni su Mediaset rilasciate nel format Falsissimo. Claudio Lippi ha voluto fare alcune precisazioni. Ha spiegato che in realtà ha "sofferto moltissimo" sopratutto dopo essere stato "boicottato nel 2006", cioè quando lasciò Buona Domenica perché non ne condivideva la deriva trash. Ha precisato: "Non ho smesso o disdegnato e non sputo nel piatto in cui ho mangiato. Ho dato uno stop perché volevo capire verso quale televisione stavamo andando. In quella televisione che mi si chiedeva allora, la mia figura veniva eliminata, era una televisione che non sapevo fare". Claudio Lippi ha poi assicurato di non ritenersi una vittima:
A chi pensa che io stia navigando nel torbido facendo la vittima, dico che non sono una vittima, sono un leone incaz**to perché non mi è stato permesso di fare da ventuno anni la televisione che molti di voi rimpiangono e vorrebbero. Abbiamo già perso tanti maestri. Ci sono io e finche ci sarò non ce n'è per nessuno.
Anche nel post che accompagna il video, Claudio Lippi ha fatto importanti precisazioni: "Non è mai stato nel mio interesse screditare qualcuno. Giammai ho fatto gossip, né ho cercato di sminuire l’operato altrui. Non fa parte della mia storia, non fa parte del mio modo di essere, e non fa parte dei miei valori". Ha spiegato che le sue parole sono semplici osservazioni e di non voler giudicare il modo di lavorare degli altri sebbene diverso dal suo:
La mia non è mai stata una battaglia contro qualcuno. La mia, semmai, è una delusione silenziosa. Una delusione nata dall’esclusione. Non perché io abbia rifiutato il confronto, ma perché non sono entrato — e non ho voluto entrare — in un sistema che non sentivo mio. […] Ho scelto di restare fedele a me stesso. E so bene che questa scelta ha avuto un prezzo. L’ho pagato. Senza clamore, senza vittimismo, senza accuse.