Caso Signorini, indagati i manager di Google per ricettazione: non hanno rimosso i contenuti di Corona

I rappresentanti legali di Google Italia e Google Ireland sono indagati, per atto dovuto, dalla Procura di Milano per "concorso in diffamazione e ricettazione" sulla base di un esposto dei legali di Alfonso Signorini. Non è invece indagata la società.
Gli avvocati del conduttore, Domenico Aiello e Daniele Missaglia, sostengono che Google abbia pubblicato "un bene sottratto illegalmente", ovvero le chat private tra Signorini e Antonio Medugno, nonostante le ripetute richieste al Web Hosting di rimuovere i contenuti diffamatori e i documenti ottenuti in maniera illecita, "aggravando giorno dopo giorno le conseguenze del reato".
Le risposte di Google sarebbero state "tardive e ciclostilate", e ciò avrebbe negato la richiesta di rimuovere i contenuti contro Signorini presenti nelle puntate di Falsissimo di Fabrizio Corona su Youtube. Nella nota, i legali di Signorini denunciano il comportamento dei manager di Google – descritti come "signori del web" – che "a scopo di lucro, per importi enormi, non provvedono anche a fronte di richieste documentate e reiterate, a tutelare i diritti soggettivi del cittadino e siano disposti a ospitare ogni forma di illecito, trincerandosi dietro catene di controllo o governance che spesso rendono materialmente inaccessibile ogni forma di tutela". Inoltre, stando alla difesa di Signorini, avrebbero "continuato a incassare ricavi originati dalla permanenza in rete dei contenuti illeciti, aggravando le conseguenze del reato".
Indagati i manager, non la società Google
Le società Google Italy e Google Ireland non sono indagate, a differenza dei manager, perché l'ipotesi di ricettazione, come quella di diffamazione in concorso, non è prevista come reato dalla legge 231, per cui scatta la responsabilità amministrativa degli enti.
In queste settimane la Procura di Milano è impegnata per fare chiarezza su tutti i filoni del caso Signorini, nato in seguito alle accuse di Fabrizio Corona mosse nelle puntate di Falsissimo su Youtube. Attualmente, il giornalista e conduttore è indagato per violenza sessuale ed estorsione su denuncia di Antonio Medugno. Fabrizio Corona è indagato, invece, per revenge porn e diffamazione per aver pubblicato le chat private, e a sfondo erotico, di Alfonso Signorini.