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Carlo Conti: “Dissi no a Mediaset nonostante lo zero in più nella proposta economica. Non mi ha mai più cercato”

Carlo Conti ospite del podcast di Paola Perego ha raccontato di aver rifiutato in passato una proposta da Mediaset, nonostante la differenza economica che volevano offrirgli rispetto alla Rai. Poi su Sanremo 2026: “Il Festival lancia nuove realtà”.
A cura di Gaia Martino
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Carlo Conti ospite del podcast di Paola Perego, Poteva andare peggio, ha raccontato i "no" rifilati più significativi della sua carriera. Uno riguarda il Festival di Sanremo, che rifiutò perché "non mi sentivo pronto", tempo prima che arrivasse la seconda proposta, poi accettata, che risale al 2015. Chiacchierando con la collega, Paola Perego, ha poi rivelato di aver dato un altro no importante, stavolta a Mediaset. A quei tempi conduceva In bocca al lupo!, gioco televisivo a premi da lui ideato e condotto nelle prime due edizioni che ebbe un enorme successo. "Fu l'unica volta in cui mi cercò Mediaset. Mi hanno cercato una sola volta, ma c'era una bella differenza economica, quasi uno zero in più, ma dissi di no perché non avevo capito il ruolo che dovevo fare. Mi sentivo lanciato su Rai 1, dove avevo spazio, e preferì non lasciare quella strada. E sono rimasto fedele lì".

Il nuovo Festival 2026: "Mi sono arrivate oltre 300 canzoni"

Il nuovo Festival di Sanremo, in scena all'Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026, sarà dedicato a Pippo Baudo. Carlo Conti, al podcast Poteva andare peggio, ha raccontato di aver ricevuto tra le 300 e le 350 canzoni da aspiranti Big in gara: "Le ho ascoltate tutte, alcune con un'attenzione maggiore, altre le capisci subito con un solo ascolto". A proposito della polemica aperta da molti fan della kermesse riguardo la lista dei cantanti in gara che comprende artisti "sconosciuti" secondo alcuni, il conduttore e direttore del Festival ha ribadito che l'evento ha anche il compito di lanciare "nuove realtà". "È una polemica che fanno da anni, Sanremo ha anche il compito di lanciare realtà. Guarda Lucio Corsi l'anno scorso, ogni artista ha il suo percorso. Io scelgo le canzoni". Alla domanda "è mai capitato di dispiacerti nel dover dire no a un artista importante?", Conti ha aggiunto: "Sì, è successo. Non posso fare nomi, anche quest'anno c'era una canzone di un'artista nuova che mi è rimasta impressa. Ma ne sentiremo parlare". Sul futuro: "Si arriva a un punto in cui uno si stanca, se cominci a sentire la fatica, non va bene".

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