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Ania Goledzinowska: “Ero posseduta, la testa mi si girò di 180 gradi. Pregavo per liberarmi dal maligno”

Ania Goledzinowska è l’ex modella e showgirl che finì nello scandalo Bunga Bunga. Ex fidanzata del nipote di Berlusconi, dopo essersi allontanata da quel mondo è stata vittima di esorcismi e possessioni. “Sei persone non riuscirono a fermarmi. La testa mi si girò di 180 gradi” ha raccontato in un’intervista. Grazie alla fede è rinata.
A cura di Gaia Martino
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Ania Goledzinowska, ex showgirl, modella e attrice polacca, ha presentato il suo libro, Faccia a faccia con il demonio, in uscita a settembre, nel quale racconta la sua storia. Diventata famosa per essere uscita dalla torta di compleanno di Silvio Berlusconi, è stata fidanzata con il nipote dell'allora premier, Paolo Enrico Beretta: quella storia, in un'intervista, la collega all'inizio del suo declino segnato da anni di depressione, possessione ed esorcismi.

Le parole di Ania Goledzinowska

In un'intervista a La Stampa Ania Goledzinowska ha raccontato di essere stata vittima di un "caso serio di possessione": "Dialoghi a tu per tu con spiriti maligni, ierognosi, conoscenza di fatti occulti su storie di dominio pubblico, esperienze extracorporee". Finì anche lei al centro dello scandalo Bunga Bunga, e in quel periodo era fidanzata con il nipote di Berlusconi, Paolo Enrico Beretta: con il caso le crollò il mondo addosso. "Iniziai ad essere terrorizzata dalle intercettazioni e avevo paura anche di usare la carta di credito". Faceva parte della famiglia Berlusconi e "bisognava prestare una maniacale attenzione ad ogni parola, a qualunque comportamento, a qualsiasi gesto rivolto all’estero. Mi sentivo soffocare e cominciai a stare male", le parole riportate da Open.

Paolo Beretta e Ania Goledzinowska (foto del 2011)
Paolo Beretta e Ania Goledzinowska (foto del 2011)

Allora, decise di scappare: ha raccontato che raggiunse padre cappuccino Cipriano De Meo, decano degli esorcisti benedetto da Padre Pio. "Appena mi vide balbettare alle sue domande disse di portarmi da uno psichiatra. Mi mise una mano sulla testa e fu un disastro" ha continuato la modella che ricorda, poi, cosa successe.

Nella stanza c’erano sei persone e non riuscirono a fermarmi. La testa mi si girò di 180 gradi e mi scagliai contro padre Cipriano con una forza sovrumana insultandolo e inveendo contro di lui con voci maschili che nulla c’entravano con la mia. Da quel momento in poi ogni settimana andavo da lui per le preghiere di liberazione dal maligno.

Ania Goledzinowska ha spiegato che ricorda tutti i suoi esorcismi che furono filmati. "Un episodio particolarmente violento mi spinse a chiedere aiuto agli psichiatri. Mi sono anche fatta ricoverare due settimane in reparto, ma i referti erano netti: nessuna schizofrenia, zero disturbi psichiatrici", ha rivelato. Così si trasferì dalle suore a Medjugorje.

La rinascita grazie alla spiritualità: "Sono uscita dalla possessione"

Ania Goledzinowska ha avuto una storia con Paolo Brosio che, come lei stessa rivelò tempo fa in un'intervista, è stato importante per il suo recupero. Era l'ambiente dello spettacolo a "farmi sentire male", ha continuato, e oggi è rinata grazie alla spiritualità. "Sono uscita dalla possessione, ho terminato tre anni di scuola professionale e oggi ho un lavoro e un amore normali".

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