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Alberto Angela promuove l’Odissea: “Nolan ha reso comprensibile un testo antichissimo, mi sono sentito suo fratello”

Alberto Angela commenta l’Odissea di Christopher Nolan, promuovendola a pieni voti, nonostante qualche incongruenza con l’originale. Secondo il divulgatore tv, infatti, il regista è riuscito a tradurre un testo antichissimo rendendolo appetibile a tutti.
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L'Odissea di Christopher Nolan è ormai uno temi più chiacchierati del momento, sia per l'attesa generata dal film, sia per la curiosità che ha generato la scelta del regista di girarla in IMAX e non in digitale, sia per le incongruenze tra il film e l'originale epopea omerica. A promuovere il film, però, è stata una delle voci più autorevoli della divulgazione in Italia, un personaggio che è strettamente legato al viaggio di Ulisse, tanto da chiamarci il suo programma tv, stiamo parlando di Alberto Angela.

Le parole di Alberto Angela su Nolan

Sulle pagine del Messaggero, il noto volto televisivo ha promosso a pieni voti il film di Christopher Nolan perché, a suo avviso, è stato in grado di fare un'operazione nient'affatto semplice, quella di farsi vedere e ascoltare: "È stato bravissimo a tradurre un testo antichissimo in qualcosa di comprensibile a tutti, e in particolare ai più giovani", un aspetto nel quale lui stesso si è riconosciuto:

Lui doveva rendere comprensibile ai giovani un componimento di tremila anni fa. E mi sono sentito suo fratello in questa operazione che ha portato avanti in maniera così abile. Ci sono messaggi nel film che sono molto moderni e che parlano soprattutto ai giovani. Anche io, con la figura di Cesare, ho dovuto prendere un testo antico e tradurlo in un modo gradevole per il grande pubblico.

Il motivo per cui, secondo Angela, l'epopea di Ulisse sia ancora così attuale si nasconde nel messaggio che con la sua storia, da sempre, si è voluto tramandare:

C'è l'avventura verso l'ignoto, il destino, le divinità delle mitologia. Una sceneggiatura che narra vicende accadute, 3200 anni fa e che è perfetta fin dai tempi di Omero, come la Divina Commedia o i Promessi Sposi. Opere che ogni generazione, compresa quella dei giovani di oggi, ha amato perché hanno gli ingredienti giusti.

Ciò non significa che nel film non abbia riconosciuto certe cose che non tornavano: "All'inizio notavo incongruenze che mi rendevano perplesso. Navi simili a quelle dei vichinghi, passaggi nordici, corazze ed elmi non proprio fedeli". Ma ha poi ritenuto fossero elementi su cui soprassedere, nonostante siano stati ampiamente criticati da chi ha visto il film, ma su questo è stato più che chiaro: "Ognuno la vede come vuole, le polemiche, si sa, portano gente al cinema". 

L'Odissea primo al box office

Nel frattempo, appena arrivato in sala il 16 luglio, il film ha incassato 2.181.715 euro e 273.068 spettatori, in sole ventiquattro ore. Numeri destinati ad aumentare e che fanno di The Odyssey un vero e proprio kolossal, dal momento che è chiaro ci si aspetti una crescita esponenziale al botteghino, con gli appassionati, ma anche i curiosi, pronti a lasciarsi stupire dalla grandezza del racconto di Ulisse.

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