Walter Nudo: “Ero drogato di sesso, andavo con le donne e poi le cancellavo. In loro cercavo mia madre”

Non è il solito Walter Nudo. Non è l’ex vincitore dell’Isola dei Famosi tutto muscoli e sorrisi, ma un uomo che ha deciso di spogliarsi di ogni corazza per mostrare le ferite che si porta dentro da una vita. Ospite di Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio, l’attore si è lasciato andare a una confessione che scava negli abissi di un passato autodistruttivo: "Andavo con le donne e poi le cancellavo. In loro cercavo mia madre".
"Il sesso come una droga" e i pensieri suicidi a 12 anni
Walter Nudo non usa giri di parole per descrivere un periodo buio della sua vita, segnato da una vera e propria dipendenza: "C'è stato un periodo in cui il sesso è stato una droga per me. Andavo con una donna e poi non volevo più vederla. Anche con tre o quattro donne in poche ore. Era un rifiuto". Dietro quella che apparentemente poteva sembrare la vita di un playboy, si nascondeva in realtà un bisogno disperato di controllo: "Cercavo di riprendermi un potere perduto. È come se i nostri genitori ci avessero tolto il potere di essere noi stessi e io cercavo di riprendermelo così".
Il racconto di Nudo si sposta poi sull'infanzia, un periodo tutt'altro che semplice tra bullismo e fragilità mai comprese: "Balbettavo, sono dislessico e l'ho scoperto solo dieci anni fa. Da piccolo pensavo solo di essere un po' più stupido degli altri". Un senso di inadeguatezza così profondo che a soli 12 anni lo ha portato a pensare al suicidio: "Credevo che il mondo fuori sarebbe stato migliore anche senza di me".
Il rapporto con sua madre
Il cuore della sofferenza di Walter Nudo, però, ha un nome preciso: quello di sua madre. Una donna descritta come un'artista mancata che, forse inconsciamente, ha negato al figlio l'attenzione di cui aveva bisogno. "Le ferite più forti arrivano dai genitori. Dal non essere visti. Quando mamma o papà omettono, vuol dire che non esistiamo". Una mancanza che ha finito per avvelenare tutte le sue relazioni future: "In tutte le donne che ho avuto, io cercavo mia mamma". Oggi, a 53 anni, la consapevolezza ha preso il posto della rabbia: "Ho chiesto scusa a tutte le donne della mia vita. Erano solo un mezzo per compensare quella ferita. Quando realizzi una cosa del genere, hai il dovere di alzarti in piedi e dirlo".