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Vincenzo Schettini a Sanremo, Massimo Falcioni racconta lo scoop: “Dopo l’articolo, è cambiato qualcosa”

Massimo Falcioni spiega quello che è successo dopo il suo scoop di Schettini a Sanremo: “Accordo di un mese fa, sarà sul palco per cinque minuti. C’è molto imbarazzo, come l’intervista di Signorini da Nuzzi”.
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Il giornalista Massimo Falcioni è intervenuto nel corso di Non è la Tv, il programma di Fanpage.it live su Youtube, per ricostruire i retroscena della vicenda che ha riguardato Vincenzo Schettini, in relazione di uno scoop da lui lanciato nella mattina di venerdì 27 febbraio.

Il prof. di fisica è atteso questa sera al Festival di Sanremo per parlare di sensibilizzazione digitale ma, secondo quanto rivelato dal giornalista su Fanpage.it, aveva in un primo momento rinunciato in seguito alle polemiche scaturite dalle sue dichiarazioni sulla scuola al podcast di Gianluca Gazzoli. In seguito, la polemica si è spostata su alcune testimonianze dei suoi ex alunni che hanno parlato di "voti alti in cambio di like e visualizzazioni".

L'accordo risale a un mese fa, Schettini non voleva partecipare dopo

"Ho avuto l'informazione che Schettini era previsto al Festival di Sanremo, la notizia era verificata e mi fido della fonte. Sono convinto che la fonte fosse corretta", esordisce Falcioni, che poi aggiunge un elemento determinante: "Dopo la pubblicazione dell'articolo, sono convinto che qualcosa sia cambiato". Come è noto, infatti, il prof. più famoso d'Italia è stato annunciato in conferenza stampa come se la notizia del suo forfait non sia mai stata lanciata.

Il punto cruciale è temporale: "Da quello che mi risulta, la partecipazione è stata concordata un mese fa. Prima del podcast di Gazzoli, prima della seconda polemica, che è quella che ha creato maggiore imbarazzo certamente". Un accordo preso quando il caso Schettini non era ancora esploso nelle dimensioni attuali, quando nessuno immaginava che il professore sarebbe finito al centro di uno dei dibattiti più accesi degli ultimi mesi.

Il paragone con Alfonso Signorini

Ciò che rende la vicenda ancora più singolare è che Schettini "non era previsto in nessun annuncio. Non era come Pucci, non era come Lillo, come Irina Shayk. Lui non era previsto in scaletta", sottolinea Falcioni. Una presenza fantasma, invisibile fino a quando l'articolo non l'ha resa pubblica.

"Se non fosse uscito nessun articolo, la sua mancata conferma non l'avrebbe notata nessuno. Il fatto che qualcuno ha fatto notare questo dettaglio, ha acceso comunque un riflettore", spiega il giornalista, mettendo in luce il paradosso: senza quella notizia, Schettini avrebbe potuto tranquillamente rinunciare senza che nessuno se ne accorgesse. Ma "lui aveva l'accordo con una presidenza del Consiglio ed evidentemente, a differenza del caso Pucci, dall'altra parte c'era qualcuno che non ha voluto che andasse via". Riguardo alla sua presenza questa sera, in scaletta è previsto per soli cinque minuti: "Lui è previsto a 00.45 e l'uscita è prevista a 00.50. In cinque minuti di cosa si può parlare? Di niente. Penso che ci sia molto imbarazzo da parte sua. Andare in un contesto dove tutto il mondo parla di una cosa e andare nel posto più visto e non parlare di quella cosa". Il paragone con Alfonso Signorini regge: "Questa situazione mi ha un po' provocato lo stesso imbarazzo che ho provato quando ho visto l'intervista di Alfonso Signorini da Nuzzi. Si notava solo l'elefante nella stanza". 

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