Thanat fuori da Affari Tuoi: “Non mi hanno detto perché, sono deluso ma non sputo nel piatto in cui ho mangiato”
Thanat Pagliani fuori da Affari tuoi. Un addio che non è stato voluto da lui. Nonostante la delusione, il 37enne accetta la decisione della produzione: "Non faccio la vittima, né sputo nel piatto in cui ho mangiato". Intervistato da Fanpage.it, ha dichiarato che nessuno si è preso il disturbo di informarlo che la sua presenza nelle nuove puntate non sarebbe stata contemplata. Tuttavia, serba un bel ricordo di ciò che è stato. Conferma la versione di Lupo, secondo la quale Stefano De Martino si sarebbe dimostrato propenso a tenerli con sé anche nell'edizione milanese del gioco dei pacchi. Nonostante il cambio di rotta, continua a pensare che il conduttore sia una persona "simpatica e disponibile" e gli è grato per l'opportunità che gli ha dato.
Thanat come mai non sei presente nella nuova edizione di Affari tuoi?
Non ne ho idea. Avrà deciso così la produzione. Non ne ho davvero la minima idea.
Quindi non ti hanno comunicato la decisione di non includerti nelle nuove puntate?
No, nessuna comunicazione. In genere ci chiamavano verso giugno, luglio per farci il contratto però non è successo. Nessuna chiamata. Abbiamo pensato anche che ci avrebbero contattato all'ultimo momento, a volte succede in televisione.
Quando hai capito che non era stata contemplata la tua presenza, cosa hai provato?
Sono rimasto un po' deluso, però si va avanti. Nel mondo della televisione funziona così, le cose cambiano spesso nei programmi, si cambia cast. Non ne faccio un dramma.
Saresti stato disposto a trasferirti a Milano?
Se mi avessero detto "Ti portiamo a Milano", avrei detto di sì. Sarei stato disponibile. Non avrei avuto problemi anche perché ho alcuni parenti lì quindi avrei avuto un appoggio.
Lupo ha raccontato a Fanpage.it di una cena di fine stagione in cui Stefano De Martino sarebbe sembrato propenso a includervi nella nuova edizione. C'eri anche tu a quella cena?
Sì, c'ero anch'io e confermo ciò che ha detto Lupo. Stefano era disponibile a portarci a Milano. Poi magari le cose sono cambiate, può darsi che abbia deciso la produzione.
Lo hai più sentito?
No, lui non mi ha scritto e io non ho il suo numero per chiamarlo quindi non ho avuto contatti diretti. Quello che è successo, però, non ha scalfito l'idea che avevo di lui. Continuo a pensare che sia una persona simpatica e disponibile. Magari non è stato lui a decidere, ma la produzione.
Invece, com'è il tuo rapporto con Pasquale Romano, il Dottore di Affari tuoi.
Prima della registrazione lui veniva in studio, salutava, parlava con noi del pubblico e ci diceva: "Su, forza, vi voglio carichi". È proprio simpatico. A volte faceva dei teatrini. Non tutti sanno che è anche bravo a cantare.
Che influenza ha avuto questa esperienza televisiva sulla tua quotidianità?
Innanzitutto mi ha cambiato dal punto di vista caratteriale. Sono molto meno timido rispetto a prima. Mi sono sbloccato. Poi mi fa piacere essere fermato, riconosciuto, quando mi chiedono la foto, un semplice saluto o vogliono parlare del programma.
Sui social ti sei difeso da chi ti ha accusato di fare la vittima dopo la tua uscita di scena.
Sì, perché, io non sputo nel piatto in cui ho mangiato. Ho fatto un post solo perché molti mi chiedevano: "Ma ci sarai quest'anno?". Non volevo fare vittimismo o chiedere di riprendermi nel programma. Non mi interessa essere un divo. Ovvio che se dovessero chiedermi di fare un'altra trasmissione accetterei volentieri. Ma, ripeto, non voglio essere il divo della situazione, né ho fatto quel post per criticare il programma. Non ne ho parlato male, né ho tentato di spingere le persone a non guardarlo.
Hai avuto modo di seguire in TV l'esordio della nuova edizione?
Ero fuori Roma, quindi non ho avuto proprio occasione di vedere le puntate.
Facciamo un passo indietro. Prima di Affari tuoi di cosa ti occupavi?
Ho studiato cinema al Dams di Roma Tre, quindi ho avuto varie esperienze su piccoli set. Ero nel reparto fotografia come elettricista, mettevo le luci. Ero nel campo audiovisivo, lavoravo dietro le quinte.
Come sei arrivato nel pubblico del programma di Rai1?
Era un periodo in cui non avevo niente da fare. Non mi avevano rinnovato il contratto del mio vecchio posto di lavoro e ho deciso di segnarmi all'ufficio figuranti di Roma. Così, ho partecipato a vari programmi come figurante fino ad arrivare ad Affari tuoi.
Fu Amadeus a notarti.
Mi sono fatto notare grazie a uno striscione rivolto a una concorrente con la scritta: "Portami con te". Poi Amadeus è venuto a chiedermi: "Come ti chiami?". Da lì è iniziato tutto. La cosa divertente è che Amadeus storpiava il mio nome. Mi chiamava Panat. Solo verso le ultime puntate ha usato il mio vero nome. Lo ricordo come un simpatico conduttore, molto professionale.
Hai assistito in prima fila sia alla conduzione di Amadeus che a quella di Stefano De Martino.
Amadeus era molto impostato, serioso, con alcuni momenti divertenti. Stefano De Martino è diverso. Anche in questo caso si dà spazio al gioco dei pacchi, ma c'è anche molto intrattenimento. Stefano faceva spesso gli sketch con me e Lupo, scherzava con i concorrenti. Poi c'era quel momento in cui portavo le pietanze della regione che giocava.
In effetti De Martino ha puntato molto su di te, dandoti uno spazio tuo in cui presentavi agli spettatori le prelibatezze italiane.
Lo ringrazio molto perché mi ha dato la possibilità di emergere. Non ero più nel pubblico ma avevo questo spazio. Lui si divertiva con me e mi divertivo anch'io. E poi imparavo le pietanze di ogni regione che all'epoca ancora non conoscevo. Ho imparato molte cose. Mi divertiva anche cimentarmi con i dialetti locali.
Conquistando un ruolo più importante, è cambiato anche il tuo contratto?
Con Amadeus io e Lupo eravamo semplici figuranti. Quando è subentrato Stefano De Martino, ci ha voluti e siamo diventati figuranti speciali. Era bello che potessimo parlare. Mi ha aiutato anche ad affrontare la mia timidezza, come dicevo prima.
Il compenso che ricevevi era sufficiente per vivere?
In realtà era meglio arrotondare con altri lavori. Non erano cifre enormi.
Sei molto riservato, cosa puoi dirmi della tua vita privata?
Ho 37 anni, anche se tutti dicono che ne dimostro di meno. Vivo a Roma. Anche i miei genitori sono qui, ma viviamo in case separate. Il mio cognome è italiano, Pagliani, perché sono stato adottato all'età di 5 anni. Ho origini thailandesi, ma sono arrivato a Roma da piccolo e ho fatto tutte le scuole qui. Quindi sono italiano. In Thailandia ci sono andato una volta con i miei. Però mi sentivo uno straniero in mezzo ai miei simili. Non li riconoscevo, non avevo alcun ricordo di quella terra. Mi sono detto: "Ormai sono italiano". Per il resto, sono single.
Cosa ti auguri per il tuo futuro professionale?
Dato che ho studiato cinema mi piacerebbe lavorare in quell'ambito. Quando ho fatto la comparsa nella serie Sandokan, in tanti mi hanno riconosciuto anche se non avevo battute. Spero di tornare anche nella seconda stagione.
Stefano De Martino condurrà Sanremo. Ti ci vedresti in un contesto simile, magari per uno sketch?
Se Stefano volesse me e Lupo, ci andremmo volentieri. Non sarebbe un problema.