Miss Italia 2026, Sarah Rizea: “La gente non sa quanto ho faticato”. Mirigliani: “Lo sport non ci guarda più male”
"Miss Italia non è la più bella, è Miss Italia". Sarah Maria Rizea racconta così a Fanpage.it il significato che ha per lei la corona appena conquistata. A 18 anni, dopo aver collezionato un centinaio di medaglie nel nuoto artistico, gareggiato con la Nazionale e vestito i colori delle Fiamme Oro, aggiunge un nuovo traguardo a una carriera già ricca di soddisfazioni. Nata a Moncalieri da genitori rumeni e cresciuta a Vado Ligure, ha rappresentato la Liguria nell'80esima edizione del concorso e, nella serata del 21 settembre al Castello di Santa Severa, è stata proclamata Miss Italia 2026.
A Michela Meli, seconda classificata: "Le auguro il meglio"
Sul podio con lei sono arrivate Michela Meli, Miss Lazio, seconda classificata, e Sara Genova, Miss Calabria, terza. In particolare su Michela Meli, che era molto amata dal pubblico ed è stata commentata positivamente alla fine della gara, la giovanissima detentrice del titolo non può che esprimere tutto il suo affetto per lei e augurarle il meglio: "Lo auguro a lei, come a tutte le ragazze, con tutto il bene. In qualsiasi caso sarei stata felicissima per qualsiasi mia compagna e come penso d'altronde anche loro. Ci siamo legate talmente tanto che non è stato più solo come fossimo concorrenti, ma una famiglia". Massimiliano Baglioni, uff stampa del concorso, ha aggiunto: "In questa edizione c’è stata una straordinaria sorellanza tra queste ragazze, la sensazione che ho provato è stata di questo legame che va oltre la competizione. C'era la sana rivalità che c'è nei momenti belli, come in una gara sportiva. Lo sport alla fine torna sempre".
Una Miss oltre la passerella
La sua vittoria arriva al termine di un percorso che quest'anno ha provato a raccontare le concorrenti anche lontano dalla passerella. Le giornate dell'Academy al Castello di Santa Severa sono state infatti trasformate in Miss Italia – La docu-serie. La sfida oltre la bellezza, dedicata alle prove, alla formazione, agli incontri e soprattutto alla dimensione più personale delle ragazze. Tra i momenti più delicati di quel percorso, Sarah ricorda soprattutto la giornata trascorsa con la psicologa, quando le concorrenti hanno avuto modo di raccontare anche le proprie esperienze personali e le proprie fragilità: "È stata la giornata in assoluto più dura all'interno dell'Academy. Abbiamo affrontato degli argomenti molto interessanti e delicati. Aver sentito parlare anche le altre ragazze dei propri percorsi e della propria vita è stato davvero molto toccante", ammette.
Una dimensione più intima che Sarah sembra intenzionata a proteggere anche adesso che i riflettori su di lei sono diventati ancora più intensi. La nuova vincitrice pensa che della propria vita privata si debba raccontare qualcosa, ma senza trasformare ogni aspetto dell'esistenza in contenuto da condividere: "Penso che la gente debba sapere il giusto su di me, ma non tutto. Anche perché di fatto io sono un’atleta, è la parte più importante di me, per il resto sono una ragazza che studia e conduce una vita normalissima”.
Dalla piscina alla corona
Prima della fascia e della corona, c'è stata soprattutto la piscina. La diciottenne è atleta della Nazionale assoluta di nuoto artistico e delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, con un palmarès che conta circa cento medaglie. Tra i risultati più importanti ci sono l'argento agli Europei di Belgrado 2024 nel duo misto tecnico con Filippo Pelati, il bronzo ai Mondiali juniores di Lima dello stesso anno e altri podi in Coppa del Mondo, tra cui il terzo posto alla Super Final di Budapest nel 2024 e il bronzo a Somabay nel 2025.
Una storia sportiva talmente importante che è inevitabilmente entrata anche nel racconto della sua vittoria. Sui social c'è chi ha osservato come il suo percorso da atleta possa aver contribuito a costruire un'immagine di una Miss Italia più ricca di contenuti e, di conseguenza, aver avuto un peso nell'esito della competizione. Sarah sposta però l'attenzione su tutto il lavoro che c'è dietro una carriera costruita fin da giovanissima: ”Le gare, gli allenamenti, la fatica. Le persone non hanno idea di tutti gli impegni che ho avuto, di cosa hanno significato, a questa età, tutti i sacrifici e le rinunce che ho dovuto fare, come per esempio andare a scuola come una persona normale. Ho dovuto saltare diverse lezioni per gli allenamenti. Non è scontato: molti ragazzi e molte ragazze, a 15-16 anni, preferiscono uscire, stare con gli amici. Anche a me piace, ma al tempo stesso credo che sia importante pensare al mio futuro", racconta a Fanpage.it.
Ed è proprio nello sport che Sarah ha trovato alcune delle competenze che oggi considera più importanti: disciplina, organizzazione, capacità di stare in gruppo e di inseguire un obiettivo senza perdere di vista il resto. Sono valori che vorrebbe portare con sé e agli altri anche durante il suo anno da Miss Italia: "Vorrei che si capisse veramente l'importanza dello sport, quanto sia fondamentale nella vita di tutti, soprattutto per i ragazzi. A me, per esempio, ha aiutato molto imparare a conciliare gli impegni sportivi con quelli scolastici, per organizzarmi e avere un obiettivo insieme all'istruzione".
"Sono semplicemente me stessa"
Nata in Italia da genitori rumeni, Sarah Maria Rizea non sente il bisogno di fare delle proprie origini un’etichetta:"Sono semplicemente me stessa", racconta, spiegando di non aver mai vissuto la sua storia familiare come un elemento di distanza dagli altri e di non aver mai percepito discriminazioni nei suoi confronti. Un tema che, in questa edizione, si è invece intrecciato con la vicenda di Marta Bunda, la 25enne di Imola di origini congolesi che, dopo essere stata eletta Miss Bologna, era stata travolta sui social da commenti e insulti razzisti legati al colore della sua pelle. Tra i messaggi comparsi online c'erano anche quelli di chi metteva in discussione la sua vittoria, fino ad arrivare a contestarne la nazionalità. E proprio nei commenti ai post ufficiali di Miss Italia, alcuni utenti hanno messo a confronto le due storie, sostenendo che, se a vincere fosse stata Bunda, la sua elezione avrebbe probabilmente suscitato polemiche e reazioni diverse proprio per il colore della pelle.
La famiglia al suo fianco
Nel suo percorso, un ruolo centrale lo ha avuto proprio la famiglia. Se oggi la nuova Miss Italia può dire di affrontare questo capitolo della sua vita con serenità, è anche perché alle sue spalle ha sempre trovato persone pronte a sostenerla. "Quando ho deciso di partecipare al concorso, i miei genitori da subito mi hanno supportato, perché sapevano quanto lo desiderassi. Mi hanno detto vai, provaci, buttati. Mi hanno sempre appoggiato in tutto, in qualsiasi mia scelta". È anche grazie a questo sostegno che oggi vive la vittoria senza lasciarsi travolgere dalla pressione del titolo: "Adesso sono serena e tranquilla, perché so che posso contare sulle persone che mi stanno vicino e che mi vogliono bene. E questo è molto importante".
Patrizia Mirigliani: "Un'edizione di sportive"
La vittoria di Sarah si inserisce in un'edizione in cui il mondo dello sport ha avuto una presenza particolarmente forte. L'Academy ha dedicato una delle sue giornate proprio allo sport, con un incontro con la campionessa paralimpica Giulia Ghiretti, mentre tra le finaliste erano numerose le ragazze con un percorso agonistico alle spalle. Per Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, è il segnale di un rapporto con il mondo sportivo che sta finalmente cambiando: "Negli ultimi anni si sono avvicinate tante sportive medagliate. Quest'anno ce ne sono state un numero incredibile. Avevamo la pugile, la ginnasta, la calciatrice. Nel mondo dello sport non ci guardano più male, anzi: cominciano a guardarci bene. E questo è sicuramente un grande cambiamento".