L’avvocato di Corona dopo Falsissimo: “Non sapevo cosa avrebbe detto di Signorini. L’arresto? Legalmente impossibile”

Nonostante il provvedimento d'urgenza del Tribunale di Milano che vietava a Fabrizio Corona di fare riferimenti ad Alfonso Signorini, l'ex fotografo ha pubblicato un nuovo video di Falsissimo puntando il mirino non solo sul conduttore, ma sull'intero "sistema Mediaset". Contattato da Fanpage.it, l'avvocato Ivano Chiesa difende la scelta del suo assistito, smentisce categoricamente l'ipotesi di un arresto per violazione del provvedimento e lancia un avvertimento: il materiale inedito e "devastante" finirà dritto sulla scrivania del Pubblico Ministero.
Avvocato, lei e Corona avete studiato insieme il video prima della pubblicazione?
No, io non partecipo al programma Falsissimo e non lo stabilisco io, assolutamente. Io gli ho detto: ‘Non parlare più di Signorini e non dire niente di diffamatorio’. Lui poteva menzionarlo, ovviamente, ma senza diffamarlo.
In alcuni momenti, però, sembra averlo fatto. Come quando lo ha definito “cor**to” o “ricattatore”.
Non ho ancora visionato tutto il contenuto, ma mi fido di Fabrizio e lui sa quello che fa. Se avesse voluto violarlo avrebbe pubblicato la puntata così come l'aveva pensata in origine, ma gli avevo consigliato di non pubblicare altre immagini, mail, chat, interviste sul conduttore. Ad ogni modo, quello che ha fatto, ormai, è fatto.
Il provvedimento stabilisce che quel materiale debba essere consegnato al Tribunale Civile.
Lo consegneremo al pm Gobbis, che si sta occupando delle indagini su Signorini. Quei contenuti, secondo noi, contengono notizie di reato, ed è giusto che un magistrato le visioni. Mi auguro che la Procura della Repubblica faccia il suo lavoro.
Cosa potrebbe succedere ora?
Se il giudice riterrà che ci sia stata una nuova diffamazione, ci saranno delle reazioni e ci difenderemo. Qual è il problema? Non è che io sia terrorizzato davanti al Tribunale di Milano.
L'avvocato di Signorini ieri ipotizzava, in caso di violazione del provvedimento, l’eventualità estrema dell’arresto. È uno scenario possibile?
Non è legalmente possibile. L’unico reato ipotizzabile è quello contemplato dall'articolo 388 del Codice Penale, che riguarda la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, la cui pena va da sei mesi a tre anni. Il limite per le misure cautelari, però, è di cinque anni. Per arrestare la gente in via preventiva bisogna commettere reati ben più gravi.
Lei e Corona avete annunciato che farete ricorso rispetto alla decisione del giudice. Quali sono i tempi per la decisione?
In Tribunale Civile i reclami sono più rapidi. Se vinceremo il ricorso, penso proprio che Fabrizio pubblicherà quel materiale, non c’è dubbio. E se non vinciamo al Tribunale di Milano, vinceremo in Europa.