Alessio Lapice dice addio a Imma Tataranni: “Io e Vanessa Scalera abbiamo pianto, per strada mi chiedono di lei”

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In un’intervista Alessio Lapice parla del suo addio al personaggio di Calogiuri e racconta il suo ultimo giorno sul set di Imma Tataranni. L’attore non nasconde la tristezza nel non lavorare più accanto all’amica e collega Vanessa Scalera.

Dopo la notizia che "molto probabilmente non sarà nella prossima stagione" di Imma Tataranni, in un'intervista Alessio Lapice parla dell'uscita di scena di Calogiuri e del suo rapporto con la collega e amica Vanessa Scalera.

Alessio Lapice sull'addio a Imma: "Io e Vanessa Scalera piangevamo come vitelli"

Per Alessio Lapice indossare i panni di Calogiuri nel corso dei sette anni di Imma Tataranni è stata un'esperienza intensa. "Tutti i momenti che ho vissuto come persona, attraverso il personaggio, mi mancheranno – ammette a La Repubblica – La mia vita si mescola con la sua, mentre lui cresceva in Procura sono cresciuto anche io". Nel corso dell'intervista, poi, si concentra sul rapporto con Vanessa Scalera e sul loro ultimo giorno di riprese insieme: "C'è un legame affettivo forte con Matera, con il cast, la troupe. L'ultimo giorno delle riprese è stato devastante: Vanessa e io non riuscivamo a girarla, era l'addio nell'addio, l'ultima scena di Alessio attore e l'uscita di scena di Calogiuri. Vanessa mi salutava come personaggio e come amico. L'abbiamo dovuta girare diverse volte, piangevamo come vitelli".

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Il cast di Imma Tataranni 3

Alessio Lapice: "Per strada mi chiedono di Imma"

Alessio Lapice si dice orgoglioso per la serie che è stata apprezzata moltissimo: "Il bello del lavoro di gruppo, persone di talento con cui è nata un'amicizia. A partire da Amato (Il regista Francesco, ndr) di cui conservo tanto dal punto di vista professionale e personale". Terminare le riprese è stato come chiudere un cerchio: "Calogiuri mi lascia il coraggio di credere negli esseri umani e di fidarsi degli altri, sembra che tentenni e non prenda decisioni invece le prende con i suoi tempi perché ha paura di fare del male agli altri". Il pubblico è così tanto legato alla serie, da sovrapporre il personaggio alla persona:

Ovunque vada, mi chiedono dove sia Imma. Non concepiscono che Vanessa e io non stiamo sempre insieme… Si stupiscono: "Ma come?".  Non so mai come rispondere. "Ma quindi non vi volete bene?", sì che ci vogliamo bene, ma che c'entra? Sono personaggi. Ci sono persone che entrano a tal punto in empatia con la storia che dimenticano che dietro al personaggio c'è l'attore. Ci sono persone che entrano a tal punto in empatia con la storia che dimenticano che dietro al personaggio c’è l’attore. Una volta ero a Napoli, in zona via Chiaia, con un gruppo di amici, tra cui uno che vive negli Stati Uniti. Mi blocca una signora: “Diglielo che la ami! Devi dirglielo”. Il mio amico non capiva… “ma di che parla la signora?", "Ma no niente, è una serie, è un personaggio…. La signora insisteva: "Glielo devi dire!". Alla fine le ho promesso che l’avrei fatto e se ne è andata soddisfatta.

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