Il principe Pallavicino rompe il silenzio su Manuela Arcuri: “Tra noi un rapporto molto stretto, spero si innamori”
Continue indiscrezioni, un presunto matrimonio a dicembre e foto mano nella mano. Dopo essere stato per settimane al centro dei gossip per il rapporto con Manuela Arcuri, il principe Domenico Antonio Pallavicino ha deciso di rompere il silenzio. Quale è la natura del loro legame? E queste nozze di cui si è a lungo parlato verranno mai celebrate?
Domenico Antonio Pallavicino ha spiegato al settimanale Chi che al momento non c'è nessun matrimonio in programma, almeno nel mese di dicembre. Tuttavia, guardando al futuro, non esclude del tutto questa possibilità. Tra loro c'è un "rapporto molto stretto", che l'82enne ha definito di "grande affetto e stima". Nonostante sia finito solo ora sotto i riflettori, il legame dura in realtà da diversi anni. Il primo incontro è stato pressoché casuale: Arcuri era stata chiamata per realizzare delle fotografie per la Fondazione Pallavicino, che fa capo al principe e di cui ora è anche testimonial. Un'occasione di lavoro che si è poi trasformata in qualcosa di più, anche se rimane ancora piuttosto incerta la natura del loro legame.
Il principe parla di "amicizia" ma nello stesso tempo non esclude del tutto la possibilità di un matrimonio. E messo davanti alla domanda se sia innamorato di Arcuri, risponde facendo un insolito giro di parole e ribattendo con un altro interrogativo: "Chi non resterebbe affascinato da una donna come Manuela?". Lato Manuela Arcuri tutto tace: forse dopo la separazione dal marito Giovanni Di Gianfrancesco, diventata vicenda pubblica, l'attrice preferisce mantenere una certa privacy riguardo a tutto quello che fa parte della sua vita privata. Non è chiaro quindi se questo rapporto è destinato a diventare una storia d'amore o rimanere nell'incertezza, anche se il principe ha una speranza: "Spero che si possa innamorare, che sia un po' innamorata".La sensazione, però, è che Pallavicino stia giocando sull'ambiguità per tenere viva l'attenzione della stampa su di sé e sulla sua Fondazione, lasciando all'attrice il compito di gestire il reale impatto mediatico.