Antonella Mosetti si scusa per il balletto davanti ai genitori di Chiara Poggi: “Avevo il volume basso, non sentivo la tv”
Antonella Mosetti ha chiesto scusa. Lo ha fatto con una storia Instagram, a poco più di ventiquattr'ore dal video che ha fatto il giro dei social e dei siti: lei che balla in sottoveste azzurra davanti al televisore, mentre sullo schermo scorrono i primi piani di Rita Preda e Giuseppe Poggi, i genitori di Chiara, ospiti di Silvia Toffanin a Verissimo. Va detto subito: lo ha fatto in fretta e mettendoci la faccia, senza avvocati e senza comunicati. In un Paese dove non si scusa mai nessuno, è già qualcosa.
Cosa ha detto Antonella Mosetti
Il messaggio, per intero: "Buonasera a tutti. Sono stata presa d'attacco per un video fatto su un altro social dove io spesso condivido i momenti della giornata con la tv accesa, chi mi segue lo sa. In quel caso avevo il volume basso, non sentivo la tv. Non ho riguardato il video e l'ho pubblicato istintivamente. In un momento in cui si parla da anni di questo caso, chiedo scusa a tutte le persone coinvolte che si sono sentite colpite in questo video dove io ballo, ma non c'è assolutamente mancanza di rispetto per nessuno, anzi al contrario".
La confessione di Antonella Mosetti: "Avevo il volume basso"
Il cuore della replica sta in due frasi. "Avevo il volume basso, non sentivo la tv". E poi: "Non ho riguardato il video e l'ho pubblicato istintivamente". Nelle intenzioni è una giustificazione. In realtà è una confessione, e nel video Antonella Mosetti appare particolarmente sincera. E quel "non ho riguardato" chiude il cerchio. Non c'era la volontà di offendere. Poi chiede scusa "a tutte le persone coinvolte che si sono sentite colpite". È la scusa classica, quella del mi dispiace se vi siete offesi, che sposta il problema da chi ha fatto a chi ha sentito.
Antonella Mosetti ha chiesto scusa e, con i suoi tempi, ci è arrivata. Ma attenzione ad archiviarla come la gaffe di una showgirl, perché quella frase vale tantissimo. Lo avevamo già scritto, del resto. Garlasco in questo Paese è acceso ovunque e da mesi: a pranzo, a cena, in seconda serata. Lo teniamo lì mentre facciamo altro. Un sottofondo.