Warner Bros apre le porte a Paramount: potrà presentare un’offerta che sia migliore di quella Netflix

Sembrava che Warner Bros Discovery avesse ceduto, in maniera definitiva, alla proposta avanzata da Netflix di acquisire il gruppo, ma a quanto pare la società vuole dare un'ultima chance a Paramount che, ormai da mesi, si fa avanti come possibile acquirente.
Warner Bros lascia uno spiraglio a Paramount
È notizia delle ultime ore quella secondo cui David Ellison, produttore cinematografico nonché amministratore delegato di Paramount, sia riuscito a rimettere mano alla trattativa per l'acquisizione di Warner Bros Discovery, fino al 23 febbraio avranno tempo per presentare un'offerta al gruppo, sebbene quest'ultimo abbia già chiuso un accordo con Netflix. Quest'ultima opzione sembra andare per la maggiore, soprattutto dai piani alti di Warner Bros che, infatti, raccomandano ai soci di votare per la cessione a Netflix, pur concedendo a Paramount/Skydance quest'ultima chance. Il 20 marzo, infatti, è stata convocata l'assemblea degli azionisti, durante la quale si dovrà votare quale offerta sia davvero la più vantaggiosa.
La proposta di Paramount
L'ad Paramount e Netflix, quindi, si contenderanno una delle storiche major di Hollywood. Ma, parlando di cifre, la società di Ellison ha messo sul tavolo ben 108 miliardi di dollari per acquistare tutti i comparti WB e non ha mai ceduto, nonostante fosse stato dato il via libera all'accordo con Netflix, e lo ha fatto anche attraverso cause legali e rilanciando le proprie offerte. Sebbene in alcuni casi fossero anche migliori rispetto a quelle proposte dal colosso streaming, il board di Warner non sembrava propenso all'ascolto, ma avrebbe ottenuto del tempo da Netflix perché possa esserci un confronto con Paramount per capire quali siano le reali intenzioni della società e se, magari, sia in grado di avanzare una proposta ancora più alta. Al momento, però, la cifra sarebbe rimasta invariata, ma Ellison avrebbe garantito la copertura economica della penale da pagare a Netflix, qualora il contratto fosse rescisso, oltre a un indennizzo di 25 centesimi per azione per ogni trimestre in cui l’operazione non fosse ancora chiusa a partire dal 2027.
Il commento di Netflix
Intanto Netflix sostiene che la sua proposta, ovvero l'acquisizione della major per 82,7 miliardi di dollari esclusi i canali tv che passerebbero a Discovery Global, sarebbe valida perché a differenza delle ipotesi avanzate da Ellison non ci sarebbe stata alcuna semplificazione nel presentare il percorso da intraprendere dopo l'acquisizione. Secondo il colosso streaming, invece, Paramount ne avrebbe dato una rappresentazione fuorviante, che di fatto tenderebbe ad accorpare due dei cinque studios di Hollywood più importanti, i due distributori cinematografici e contenuti sportivi e, infine, due network di news.