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Il Diavolo veste Prada 3 sembra già scritto: finale aperto, cast favorevole e il botteghino record da 14 milioni

Il Diavolo veste Prada 2 ha chiuso il primo weekend nei cinema di tutta Italia con più di 14 milioni di euro di incasso, affermandosi nel mercato come migliore apertura del 2026. Ci sarà Il Diavolo veste Prada 3? Stando alle dichiarazioni del cast e del regista David Frankel, i presupposti potrebbero esserci tutti. Il finale, d’altronde, sembra essere volutamente aperto.
A cura di Eleonora D'Amore
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Il Diavolo veste Prada 2 ha chiuso il primo weekend nei cinema di tutta Italia con più di 14 milioni di euro di incasso, affermandosi nel mercato come migliore apertura del 2026. Il record italiano come migliore apertura di Natale ce l'ha ancora Checco Zalone, che con Buen Camino totalizzò quasi 27 milioni di euro in quattro giorni (dal 25 al 28 dicembre 2025). E mentre la storia di Miranda, Andy, Emily e Nigel ha prontamente riconquistato l'attenzione di grandi e piccini, visto che le sale sono assalite da un pubblico intergenerazionale, in America si continua a parlare della possibilità di fare Il Diavolo veste Prada 3. I presupposti ci sarebbero tutti.

Il finale del film parla chiaro: si apre alla possibilità di un terzo capitolo. La canzone Vogue di Madonna ha ceduto il passo a Shape of a Woman di Lady Gaga, ma le luci sono rimaste accese e i guardaroba pronti a sfornare nuovi outfit. Restano questioni in sospeso, c'è un dialogo tra Miranda e Andy spezzato ad arte, gli intrecci possibili sono ancora molteplici. Su Entertainment Weekly hanno parlato i protagonisti di questo cast stellare. "Spero che non aspettino 20 anni!", ha scherzato la straordinaria Meryl Streep, 76 anni, commentando i due decenni passati tra il primo e secondo film. Della stessa idea è il collega Stanley Tucci: "Non credo che riusciremo a farlo tra altri 20 anni. Dobbiamo farlo prima, perché io sarò morto".

Emily Blunt in Dior
Emily Blunt in Dior
Meryl Streep e Stanley Tucci
Meryl Streep e Stanley Tucci

"Crediamo sia importante lasciare trascorrere un po' di tempo tra un film e l'altro", ha rilanciato Emily Blunt, che con Tucci non è solo collega di set ma anche parente, essendo sorella di sua moglie, l'agente letteraria Felicity Blunt. "Potrebbe essere divertente", aggiunge, sottolineando che proprio con suo cognato avrebbe ancora molto da condividere ne Il Diavolo veste Prada 3, alla luce della loro lontananza nel copione del sequel: "Ci è piaciuto molto quello che abbiamo fatto, ma non abbiamo avuto abbastanza da fare insieme. Ci sarebbe ancora molto su cui lavorare".

Anne Hathaway resta diplomatica, si tiene sui risultati del botteghino che eventualmente determineranno se ci saranno gli estremi per un terzo capitolo della saga. "Lo spero, ho la sensazione che ci siano ancora molte strade da esplorare", ha dichiarato, "ma probabilmente ne avremo un'idea più precisa solo quando il film sarà nelle sale". Il regista David Frankel, che ha diretto il film anche nel 2006, sostiene:"Vediamo cosa succede. È il mondo dello spettacolo. È impossibile prevederlo. Abbiamo detto di no 20 anni fa, ed eccoci qui". Poi ha concluso: "Sono personaggi molto complessi, gli attori sono straordinari, la sceneggiatura è ottima, quindi potrei immaginare che questi personaggi possano continuare a vivere. È difficile però dire di sì adesso".

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