Da Jack Lowden a Callum Turner, chi sono tutti i papabili James Bond per il nuovo 007

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Gary Oldman riaccende il toto-Bond: secondo l’attore, il nuovo 007 è già stato scelto. Jack Lowden torna al centro della corsa, ma Amazon MGM non ha ancora confermato il nome. Ecco gli altri candidati.

Hanno fatto la loro scelta, ma non l’hanno ancora annunciata. Quindi tengo le dita incrociate per Jack”, a pronunciare queste parole è stato Gary Oldman e, se la frase fosse confermata, significherebbe che la lunga ricerca del nuovo James Bond è già arrivata al traguardo. L’attore britannico ne ha parlato durante un’intervista a Global News per la promozione della nuova stagione di Slow Horses, quando gli è stato chiesto delle voci che indicano Jack Lowden, suo collega nella serie, tra i candidati a raccogliere l’eredità di Daniel Craig.

Quanto può cambiare 007?

Le parole di Oldman riaccendono  immediatamente il toto-007 ma non equivalgono ancora a un annuncio ufficiale. Amazon MGM, infatti, non ha ancora confermato alcun nome e, fin dall’inizio del casting, ha scelto di non commentare i dettagli della selezione. La produttrice Amy Pascal ha parlato di un processo "davvero, davvero metodico", riconoscendo quanto sia difficile raccogliere l’eredità di Daniel Craig e spiegando che il prossimo Bond dovrà essere "diverso, coinvolgente ed emozionante". Dopo cinque film e quindici anni con Craig, Amazon MGM non deve soltanto trovare un attore capace di sostenere il ruolo: deve decidere che tipo di James Bond vuole portare al cinema. La domanda riguarda il volto, naturalmente, ma anche quanto il personaggio possa cambiare senza perdere gli elementi che lo hanno reso riconoscibile per decenni.

Il tema ha alimentato anche un dibattito sulla possibilità di aggiornare l’identità di 007. A luglio, Debbie McWilliams, la storica casting director della saga, è stata interrogata al Karlovy Vary Film Festival sulla possibilità che Bond possa essere interpretato da una donna o da una persona di colore. La sua risposta è stata netta: "Non secondo me". McWilliams ha spiegato di ritenere che il personaggio debba restare quello scritto da Ian Fleming. Anche Idris Elba, attore britannico di origini sierraleonesi e ghanesi, aveva commentato le voci che per anni lo hanno indicato come possibile James Bond raccontando che alcuni mercati internazionali non accetterebbero un Bond nero. L’attore ha inoltre detto di non voler vedere il personaggio trasformato in qualcosa di "woke".

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Idris Elba

Il Bond che nessuno conosce

Su un punto, però, McWilliams è stata ancora più precisa: il nuovo interprete dovrebbe essere qualcuno capace di sorprendere il pubblico. La casting director, che ha lavorato per circa quarant’anni alla saga e ha contribuito alla scelta di Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig, ha spiegato di voler vedere "qualcuno che arrivi completamente a sorpresa". Il motivo è semplice: secondo McWilliams, del nuovo Bond dovremmo sapere il meno possibile a livello personale, perché "è questo che caratterizza le spie".

È un criterio che rende particolarmente interessante il confronto tra i nomi emersi finora. Perché nella corsa ci sono sia attori già molto conosciuti sia interpreti che, almeno per il grande pubblico, hanno ancora un volto da scoprire.

Jack Lowden, da River Cartwright a James Bond

Il nome dell’attore scozzese è tornato con forza al centro delle indiscrezioni dopo le parole di Gary Oldman. I due lavorano insieme nella serie Slow Horses, dove Lowden interpreta River Cartwright, e proprio la conoscenza diretta dell’attore rende particolarmente pesante l’allusione di Oldman alla scelta già compiuta. Lowden, 36 anni, ha costruito una carriera tra cinema e televisione, da Dunkirk di Christopher Nolan a The Gold . A rendere ancora più interessante il nome di Lowden è l'essere una vecchia conoscenza di Nina Gold, la casting director di Slow Horses che oggi si occupa anche del casting del nuovo film di James Bond. Il nome di Lowden non circola soltanto sulle pagine dedicate alle indiscrezioni. Su Polymarket esiste infatti un mercato dedicato al prossimo interprete di James Bond: tra i nomi in gara, Jack Lowden è attualmente in testa, seguito da Callum Turner, Jack Barton e Jacob Elordi, anche se l’opzione più quotata resta ancora quella secondo cui non è stato scelto alcun Bond.

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Gary Oldman e Jack Lowden

Jack Barton, il nome che quasi nessuno aveva previsto

Quando, a fine agosto, sono emerse le indiscrezioni sui presunti screen test di inizio settembre, tra i nomi indicati c’erano Jack Lowden, Callum Turner, Jacob Elordi, Paul Mescal e Harris Dickinson. Accanto a loro è comparso un nome decisamente meno noto al grande pubblico: Jack Barton. L’attore britannico, 31 anni, ha alle spalle soprattutto esperienze televisive. È apparso in Heartstopper nel ruolo di David Nelson, ha avuto una piccola parte in Poor Things di Yorgos Lanthimos e ha interpretato il soldato John Tonkin in SAS: Rogue Heroes. Rispetto agli altri candidati, Barton parte quindi da una posizione molto diversa: è il volto meno conosciuto di una corsa che comprende attori già affermati a livello internazionale.

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Jack Barton

Callum Turner resta tra i favoriti

Callum Turner è invece uno dei nomi che circolano da più tempo. L’attore britannico, già visto in Fantastic Beasts e Masters of the Air, è stato associato agli screen test di settembre ed è rimasto tra i candidati più discussi per il ruolo. A differenza di Barton, Turner arriva alla possibile sfida da Bond con una carriera internazionale già consolidata. Ha però ancora abbastanza spazio per legare la propria immagine a un nuovo personaggio senza essere identificato in modo definitivo con un solo ruolo. Anche per questo il suo nome continua a comparire ai vertici delle previsioni sul prossimo 007.

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Callum Turner

Jacob Elordi e Harris Dickinson

Diverso è il caso di Jacob Elordi. L’attore australiano è ormai un volto riconoscibile a livello internazionale grazie soprattutto alla serie Euphoria, ma anche a film come Saltburn, Priscilla e Frankenstein. La sua eventuale scelta porterebbe quindi nella saga un attore che il pubblico conosce già molto bene. Lo stesso vale, seppure in misura diversa, per Harris Dickinson, che negli ultimi anni ha lavorato in Triangle of Sadness, The Iron Claw e Babygirl. Anche il suo nome è comparso tra quelli associati agli screen test di settembre. Sono proprio Elordi, Dickinson e Turner gli attori sui quali McWilliams ha espresso le maggiori riserve. Secondo la casting director, il pubblico sa già troppo di loro, mentre per il nuovo Bond sarebbe fondamentale conservare una "totale aura di mistero".

Paul Mescal e la possibilità di rompere le regole

Nella rosa dei nomi circolati c’è anche Paul Mescal, uno degli attori più richiesti della sua generazione. La sua presenza nelle indiscrezioni sugli screen test lo ha inserito tra i possibili candidati, anche se oggi il suo nome appare meno frequentemente in cima alle previsioni rispetto a Lowden e Turner. L'attore irlandese, candidato all’Oscar per Aftersun e protagonista de Il Gladiatore II, Mescal avrebbe alle spalle l'esperienza necessaria per sostenere un personaggio così importante, sebbene non corrisponda immediatamente all’immagine del Bond elegante e impenetrabile.

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Paul Mescal

Il paradosso dell’ultimo Bond

Tra i nomi comparsi in precedenza nella lunga corsa ci sono anche Jack O’Connell, Aaron Taylor-Johnson, Henry Cavill, Tom Francis. Mentre il pubblico sta cercando da tempo di scoprire il volto del nuovo James Bond, la strategia di casting sembra andare nella direzione opposta: trovare qualcuno che non sia ancora completamente consumato dall’immaginario collettivo. Se la decisione fosse stata davvero già presa come si è fatto sfuggire Gary Oldman,  il momento della rivelazione potrebbe essere molto più vicino di quanto suggerisca il silenzio di Amazon MGM.

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