“Carlo Acutis. Il giovane santo”, il primo documentario ufficiale arriva al cinema a vent’anni dalla sua scomparsa
Dopo il successo del film tv, nella settimana del ventesimo anniversario della morte di Carlo Acutis, scomparso il 12 ottobre 2006, arriva al cinema il 15 ottobre il primo documentario ufficiale dal titolo Carlo Acutis. Il giovane santo, in cui si racconta la vita del primo santo dell'era digitale, che ha segnato il rapporto tra fede e contemporaneità e la cui testimonianza continua a parlare alle nuove generazioni, richiamando fedeli e curiosi da tutto il mondo.
Il film rientra nella rassegna I misteri della Fede, promossa da Nexo Studios e dedicata all'esplorazione della spiritualità, di come l'uomo si avvicini al divino. Il documentario sarà al cinema da giovedì 15 a mercoledì 21 ottobre in alcune sale italiane. Il documentario sul primo santo dell'era digitale descrive Carlo Acutis attraverso uno sguardo più intimo, che guarda prima al ragazzo e poi all'aspetto religioso. Alla realizzazione del progetto hanno partecipato i genitori, Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis, fornendo materiale inedito tra fotografie, video privati, fino alle immagini della canonizzazione. La sua storia ha colpito persone in ogni angolo del mondo, tanto che esiste una forte devozione per il "Giovane Santo" in Brasile.
Nel documentario, oltre ai suoi familiari, compaiono anche gli amici di infanzia come Mattia e Jacopo Pastorelli, la maestra Elisa Tattanelli, ma anche il medico che lo seguito negli ultimi giorni prima che morisse, il dottor Momcilo Jankovic. Appaiono anche la studentessa costaricana Valeria Vargas Valverde, protagonista del miracolo legato alla canonizzazione, e sua madre Liliana, insieme ad altri esperti di tematiche religiose.
Il film di Luca Salmaso tratteggia la figura di un ragazzo capace di vivere pienamente il proprio tempo, dividendosi tra videogiochi, programmazione e Internet, ma accogliendo una strada spirituale ben definita, radicale e volta all'essenziale, all'impalpabile. La storia di Carlo Acutis è scritto come un viaggio che attraversa la vita di Carlo fino al percorso di canonizzazione, costruendo un dialogo continuo tra la vita quotidiana e la spiritualità. Ancora oggi, a distanza di vent'anni dalla sua scomparsa, le connessioni attorno alla sua figura continuano ad essere vivide, tanti sono i pellegrinassi ad Assisi, come tante sono le comunità digitali a lui dedicate in tutto il mondo. È chiaro come il messaggio di Carlo abbia superato i confini religiosi affinché i ragazzi di generazioni e culture diverse potessero riconoscersi. Il film, infine, tocca anche temi esistenziali come identità, solitudine, materialismo e speranza, che raccontano il continuo scambio tra dimensione emotiva e quella più terrena e contemporanea.