Tredici Pietro a Sanremo 2026 e come godersi il percorso dopo il peso del figlio d’arte

Tredici Pietro, nome d'arte di Pietro Morandi, sarà uno dei 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "Uomo che cade". Si tratta dell'esordio assoluto per il rapper bolognese, figlio d'arte di Gianni Morandi, tra gli autori di maggior successo nel 2025 con l'album "Non guardare giù".
Il suo esordio discografico coincide con "Assurdo" nel 2019, in collaborazione con il producer Mr.Monkey e in cui vengono contenute "Tu non sei con noi, bro" e "Farabutto" che segna anche la collaborazione con Madame. Nei progetti successivi, inciderà anche brani con Nayt, Mecna, Giaime, senza dimenticare il joint Ep con Lil Busso nel 2022 dal titolo "Lovesick". Il progetto di maggior successo è sicuramente "Non guardare giù", in cui ci sono "Morire" e "respirare" tra gli episodi più interessanti dell'album.
Durante la scorsa estate ha anche collaborato nell'ultimo disco di Fabri Fibra, "Mentre Los Angeles Brucia", in cui è contenuta "Che gusto c'è" tra i tormentoni della scorsa stagione. Il rapper di Senigallia ha parlato di lui nell'intervista a Fanpage.it: "Mi piace collaborare con altri artisti e in particolare con artisti con cui non ho mai lavorato. Mi piaceva l'idea di lavorare con Tredici Pietro perché fa parte della nuova generazione, è uno dei nuovi nomi della scena del rap italiano che ancora non ha avuto il suo momento, ma è perché non è facile. Però se lo merita perché è bravo, è ispirato, ha talento, ma tutto questo a volte non basta".
Tredici Pietro sarà uno dei 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026. Intercettato dai microfoni di Rai Play, ha descritto così "Uomo che cade": "È una canzone che parla del fatto che non esiste punto d’arrivo nè punto di partenza ma esiste solo il percorso. Ed è tutto nel percorso. Non sono di certo io ad essermi inventato questa teoria ma l’ho capito sulla mia pelle e penso che sia importante imparare a goderselo o, perlomeno, avere consapevolezza del fatto che la vita è tutta nel percorso. La canzone parla del fatto che non ci soddisferemo mai alla fine e quindi dov’è il punto d’arrivo?".