Oasis: Don’t Look Back in Anger sbarca a Venezia: i tour musicali sono i nuovi kolossal del cinema
Il 5 settembre l’83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia ospiterà l'anteprima mondiale del documentario sull'atteso tour della reunion dei fratelli Gallagher, Oasis: Don't Look Back in Anger. La pellicola ripercorre le tappe di Oasis Live '25 e approderà al cinema il 10 settembre, per poi essere distribuita in streaming su Disney+ entro la fine del 2026.
La presentazione dell'opera al Lido si inserisce in una tendenza ormai consolidata dell'industria dell'intrattenimento, che vede i grandi tour musicali estendere il proprio ciclo vitale e trasformarsi in vere e proprie produzioni cinematografiche destinate alle multisale. La pellicola sui fratelli Gallagher non è concepita come un semplice "dietro le quinte". Diretta da Dylan Southern e Will Lovelace, con la produzione di Steven Knight, l'opera è strutturata fin dalle riprese per la fruizione sul grande schermo. Una scelta distributiva che certifica un cambio di paradigma: i tour musicali godono oggi dello stesso peso promozionale dei blockbuster di Hollywood. Il "film del concerto", un tempo considerato un prodotto di nicchia per l'home video o per la programmazione televisiva secondaria, è diventato ormai un evento di punta.
A tracciare la strada in epoca recente è stata Taylor Swift. Il suo The Eras Tour, distribuito nelle sale nell'ottobre del 2023, ha incassato oltre 248 milioni di dollari a livello globale. Un’operazione che ha trasformato le multisale in arene, con spettatori che hanno replicato le dinamiche dei live, dallo scambio di braccialetti dell'amicizia ai cori in sala, fino ad indossare outfit ispirati alle diverse ere della cantante. Il modello è stato subito adottato anche da Beyoncé con Renaissance: A Film by Beyoncé, che ha affiancato alle esibizioni dal vivo un racconto più intimo, celebrato con sfarzose première a Londra e Los Angeles.
Oggi queste produzioni prevedono regie progettate per l'estetica cinematografica, formati premium ad altissima risoluzione e campagne marketing su scala globale. Il cinema offre un'opportunità di storicizzazione degli show e una massiccia monetizzazione aggiuntiva, intercettando tutto quel pubblico che non è riuscito ad acquistare il biglietto per le date dal vivo. Alla base di questo successo vi è una forte componente di aggregazione sociale. In un panorama in cui la fruizione dei contenuti avviene spesso singolarmente su piccoli schermi, il film-concerto permette il ritorno ad un'esperienza puramente collettiva. L'impianto audio immersivo delle sale restituisce inoltre l'impatto sonoro del live, mentre la regia garantisce una prospettiva visiva preclusa persino ai settori più vicini al palco.
Il documentario sugli Oasis si inserisce esattamente in questo filone, documentando il ritorno sulle scene di Liam e Noel dopo anni di accese separazioni. Con i costi dei biglietti in forte aumento e le logiche del dynamic pricing (l'algoritmo gestito dalle piattaforme di vendita che fa impennare il prezzo dei biglietti in tempo reale in base all'aumento della domanda) che rendono complesso l'accesso ai concerti, la sala cinematografica si conferma un’alternativa accessibile per permettere a più persone possibili di partecipare ai grandi eventi musicali.