Olimpiadi Invernali 2026

Mariah Carey e il gobbo virale alle Olimpiadi, il segreto del suo italiano: “Nottate di messaggi audio”

La trascrizione fonetica su un gobbo elettronico di “Nel blu dipinto di blu”, cantata da Mariah Carey, è stato uno dei momenti simbolo della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
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Di Simone Giancristofaro

Nella cerimonia d'apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 c'erano, tra gli altri, la due volte premio Oscar Charleze Theron, il tenore italiano Andrea Bocelli, il più volte campione del mondo Valentino Rossi e persino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma a rubare la scena è stato il gobbo che la cantante Mariah Carey ha utilizzato per pronunciare correttamente il testo di "Nel blu dipinto di blu".

Dietro quel testo, che riportava la fonetica inglese del celebre brano di Modugno, c'è stato un lungo lavoro di messa a punto come racconta a Fanpage.it la bresciana Natascia Galli, classe 1988 e collaboratrice del Balich Wonder Studio, la società del direttore creativo Marco Balich che ha organizzato la cerimonia d'apertura dei giochi.

Natascia Galli con Valentino Rossi (foto di Natascia Galli)
Natascia Galli con Valentino Rossi (foto di Natascia Galli)

Come ha fatto Mariah Carey a cantare in italiano alle Olimpiadi? Ce lo spiega chi l'ha aiutata

"Il risultato è stato ottimo e anche divertente"

"Ho contribuito ad aiutarla nello spelling in italiano delle parole, insieme al suo team abbiamo fatto delle lunghe nottate in cui ci siamo scambiati messaggi audio sulla pronuncia delle varie parole, c'è stato un ottimo risultato ed è stato molto divertente" racconta Natascia Galli a Fanpage.it.

"Mi sono occupata della contrattualizzazione dell'artista insieme a Marco Balich e al team dei creativi, abbiamo deciso insieme cosa farle cantare – continua Galli – Carey aveva un grande desiderio di cantare un pezzo in italiano che per noi potesse rappresentare l'Italia, quale miglior pezzo di Nel blu dipinto di Blu di Modugno?".

La cantante, che con "All I want for Christmas is you" ormai dal 1994 monopolizza il mercato natalizio, "ha iniziato a provarla i studio, ci sono state delle piccole difficoltà per cui ho contribuito ad aiutarla nello spelling" sorride Galli mentre ci fa ascoltare alcuni messaggi vocali scambiata con l'artista e il suo team.

"Poi ci hanno inviato il testo, l'abbiamo consegnato ai tecnici del teleprompter che li hanno messo su questo schermo a 98 pollici che riproduceva il testo per Mariah. Lei è stata molto disponibile, ha fatto la prova generale, è stata molto gentile, sia lei che il suo team".

Mesi di lavoro per la cerimonia

Se le immagini del gobbo di Mariah Carey hanno fatto il giro del mondo, tutta la cerimonia d'apertura non è stata da meno, con tante star internazionali che si sono messe al servizio di un disegno più grande.

"L'aspetto più difficile – racconta Galli che che negli anni ha lavorato con X Factor, The Voice, Little big Italy – è la gestione umana degli artisti e delle loro richieste, ma chi ha deciso di far parte della cerimonia di apertura delle Olimpiadi voleva far parte di questa cosa bellissima, rappresentare il proprio Paese nel mondo, perché sei una piccola parte di un macchina più grande, sono stati tutti collaborativi", come Andrea Bocelli, Charlize Theron, Matilda De Angelis, fino al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"L'ho incontrato per il video con Valentino Rossi sul tram – altro momento indimenticabile della cerimonia –  anche lui è stato super collaborativo".

Mentre le Olimpiadi sono in pieno svolgimento, sono già tantissime le medaglie azzurre, Galli ricorda tutto il lavoro preparativo fatto per la cerimonia d'apertura:

"Ci abbiamo lavorato senza sosta, notte e giorno da Natale, è stata tosta da gestire a livello di stress, ma ne è valsa totalmente la pena, come sempre, sono molto contenta". E anche questa è una medaglia.

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