Malika Ayane ritorna a Sanremo 2026: il festival della consapevolezza e della gratitudine

Malika Ayane sarà una delle 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "Animali notturni". Si tratta della sesta partecipazione per la cantante milanese classe 1984, con il suo esordio datato nel 2009 come concorrente nella sezione Nuove Proposte con il brano "Come foglie", scritto per lei da Giuliano Sangiorgi. La canzone guadagnerà solo il secondo posto finale, con la vittoria che venne assegnata ad Arisa con "Sincerità". L'anno successivo sarà quello della consacrazione, quando sfiora il podio del Festival con "Ricomincio da qui". Proprio il Festival di Sanremo 2010 rappresenta un momento centrale della sua carriera, con "Ricomincio da qui" che le permette di vincere il suo primo Premio della critica, bissato qualche anno più tardi da "Adesso e qui" nel 2015.
In mezzo c'è anche il quarto posto del 2013 con "E se poi" e infine l'ultima apparizione, che risale al 2021 con "Ti piace così": il brano riuscì a conquistare solo la 15° posizione finale. Nella sua carriera ha pubblicato 6 progetti ufficiali: esordisce nel 2008 con un album omonimo, raggiunto successivamente da "Grovigli" spinto dal successo di "Ricomincio da qui" e "Ricreazione" del 2012. Ma tra i progetti di maggior successo non si può che indicare "Naif" del 2015, certificato disco di platino e al cui interno è presente anche la cover del brano "Vivere" di Vasco Rossi, interpretata sul palco dell'Ariston durante la serata cover. Il suo ultimo progetto, datat0 2021, è "Manifesto".
Malika Ayane sarà una delle 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026. Intercettata da RaiPlay durante le prove all'Ariston, la cantante ha descritto così la sua partecipazione con "Animali notturni": "Parla in particolare dello scegliere tra una moltitudine: la più grande forma di autodeterminazione e leggerezza, andare dritti verso ciò che si desidera e difenderlo. Ci sono due aspetti che la rendono giusta per Sanremo: da una parte, questa canzone sarebbe potuta essere scritto in qualsiasi momento della storia contemporanea, anche nel futuro. Dall'altra parte, credo nella longevità del brano: ogni volta che la ascolto, trovo un dettaglio diverso. Sento per questo festival una gratitudine euforica, ho avuto la fortuna di crescere con questo festival".