4 Febbraio 2022
19:50

Il significato di Io vorrei non vorrei ma se vuoi, Michele Bravi canta Battisti a Sanremo 2022

Michele Bravi al Festival di Sanremo 2022 interpreterà un brano di Lucio Battisti e Mogol: “Io vorrei non vorrei ma se vuoi” del 1972.
A cura di Vincenzo Nasto

Protagonista alla 72° edizione del Festival di Sanremo, nella serata delle cover, uno dei brani più importanti nella carriera di Lucio Battisti: "Io vorrei non vorrei ma se vuoi". Durante la serata, Michele Bravi si esibirà sulle note scritte da Mogol nel 1972, un brano che venne inserito nell'album "Il mio canto libero" del novembre del 1972. Un testo struggente, in cui il racconto dell'uomo, esitante, di fronte a una nuova storia d'amore si riempie di immagini e filosofia, ma anche di ricordi e nostalgia rispetto al passato e alla donna che lo ha abbandonato. Nel 1989, un'altra delle voci più importanti del panorama italiano come Mina, si è prodigata nell'interpretazione del brano, che venne pubblicata nel 1989 nel suo album "Uiallalla".

Il significato di Io vorrei non vorrei ma se vuoi

È stata negli anni uno dei brani che hanno celebrato meglio l'idillio artistico tra Lucio Battisti e Mogol: si tratta de "Io vorrei non vorrei ma se vuoi". Il singolo, scritto da nel 1972 da Lucio Battisti e Mogol, venne pubblicato nell'album "Il mio canto libero" ed è diventata negli anni una delle ballad più importanti della musica leggera italiana. Il racconto della canzone si interseca attorno al sentimento dell'amore, sempre mantenuto in allerta dalla paura per il passato, ma soprattutto per il futuro. Infatti, Battisti narra la storia di un uomo esitante di fronte a una donna, che rappresenta per lui una nuova storia d'amore. Al racconto viene aggiunto anche il tono di nostalgia e tristezza per il passato, quando Battisti racconta l'abbandono di una donna, mentre si lascia andare nel ritornello alla forza ineluttabile dei sentimenti, racchiusa nell'espressione: "Come può uno scoglio arginare il mare"

Il testo di Io vorrei non vorrei ma se vuoi

Dove vai quando poi resti sola?
Il ricordo, come sai, non consola
Quando lei se ne andò, per esempio
Trasformai la mia casa in un tempio
E da allora solo oggi non farnetico più
A guarirmi chi fu
Ho paura a dirti che sei tu
Ora noi siamo già più vicini
Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi

Come può uno scoglio
Arginare il mare
Anche se non voglio
Torno già a volare
Le distese azzurre
E le verdi terre
Le discese ardite
E le risalite
Su nel cielo aperto
E poi giù il deserto
E poi ancora in alto
Con un grande salto

Dove vai quando poi resti sola?
Senza ali tu lo sai non si vola
Io quel dì mi trovai per esempio
Quasi sperso in quel letto così ampio
Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei
Io la morte abbracciai
Ho paura a dirti che per te
Mi svegliai
Oramai fra di noi solo un passo
Io vorrei, non vorrei ma se vuoi

Come può uno scoglio
Arginare il mare
Anche se non voglio
Torno già a volare
Le distese azzurre
E le verdi terre
Le discese ardite
E le risalite
Su nel cielo aperto
E poi giù il deserto
E poi ancora in alto
Con un grande salto

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