Chi è Eddie Brock: dal successo virale di “Non è mica te” al Festival di Sanremo 2026

Eddie Brock, nome d'arte di Edoardo Iaschi, sarù uno dei 30 concorrenti in gara, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "Avvoltoi". Il giovane cantautore romano arriva alla kermesse dopo il grande successo la scorsa estate di "Non è mica te" e porta sul palco dell'Ariston un brano sulle relazioni tossiche e sulle dinamiche che i protagonisti si autoimpongono per non lasciarsi ferire in questo rapporto. Insieme a Samurai Jay, Nayt e Sayf rappresentano i volti meno conosciuti, nella veste nazional popolare, del prossimo Festival, ma anche le incognite più interessanti.
L'autore romano, classe 1997, come ha svelato nella sua intervista a Fanpage.it, aveva ricevuto le prime attenzioni musicali solo qualche anno fa con l'uscita del brano "Tarocchi", che ha superato il milione di streaming su Spotify. Poi l'uscita lo scorso anno del suo primo disco ufficiale, "Amarsi è una rivoluzione", con all'interno "Non è mica te", diventato il tormentone estivo dell'estate: "Abbiamo visto che oggi stiamo facendo numeri da big, anche se in modo casuale. Io ci ho messo molto impegno, facendo 100 video al giorno. Sono testardo, ho pensato che la canzone mi piaceva e aveva le carte per arrivare. Non avevamo molti soldi, ma volevamo farcela da soli. Abbiamo pubblicato tantissimi video, senza pagare nessuno".
Nel frattempo una partecipazione nel 2018, in cui aveva avuto come capitano della propria squadra Annalisa: "Annalisa è stata di una gentilezza incredibile. Avevo 19 anni, lei 10 in più, già affermata. Non era tenuta a esserlo, ma lo è stata: mi ha trattato come un amico, mi ha insegnato come funziona quel mondo. Io ho calmato la mia presunzione — anche se più che presunzione era ignoranza — capendo che non sapevo nulla".
Eddie Brock, nome d'arte di Edoardo Iaschi, esordisce al Festival di Sanremo 2026. Intercettato dai microfoni di RaiPlay, il cantautore romano ha descritto così "Avvoltoi": "Parla di un amore struggente e il coraggio per riconoscerlo. Ho pensato che fosse quella giusta per Sanremo perché in genere le mie canzoni dopo due settimane mi stancano: invece questa non l'ha fatto e quindi penso sia una bella canzone. Sto vivendo bene il mio primo Sanremo, con molta ansia, però è normale. Pian piano respireremo meglio, strada facendo".