Il quadro politico dopo il voto del 4 marzo continua a essere poco chiaro e, per il momento, le trattative tra i leader di partito proseguono soprattutto sulle presidenze delle Camere, mentre nessuno – o quasi – parla ancora di possibili accordi per formare un governo. Intanto, però, i sondaggisti chiedono agli italiani cosa pensano sul futuro politico del Paese e disegnano alcuni scenari possibili. Un sondaggio condotto da Emg Acqua per la Rai mostra come, ad oggi, il governo che gli italiani preferirebbero è quello composto da MoVimento 5 Stelle e Lega, indicato come l’opzione migliore dal 22,6% degli intervistati. C’è però da sottolineare che oltre il 35% del campione si astiene e afferma di non sapere quale governo vorrebbe che venisse fuori dalle consultazioni con il presidente della Repubblica.

Il governo di scopo, con l’obiettivo di elaborare una nuova legge elettorale e poi tornare al voto, viene indicato come l’opzione migliore dal 17,4% degli intervistati. Solo il 10,2%, invece, indica la possibilità di un governo centrodestra più M5s. Unica certezza è che sono pochissimi gli intervistati che vorrebbero il Pd nel governo dopo la sconfitta elettorale: il 9,1% è favorevole a un esecutivo composto da M5s e Pd; solo il 5,2% a uno formato da centrodestra e Pd.

Un partito di Renzi fuori dal Pd

Emg Acqua pone anche un’altra domanda agli intervistati: sarebbero disposti a votare un partito di Renzi fuori dal Pd. E il risultato per l’ex segretario dem è in parte incoraggiante: il 3,7% risponde “certamente sì”. Il 6,7% propende per il “probabilmente sì”. In totale il 10,4% degli intervistati si dice propenso a votare un partito di Matteo Renzi che non sia il Pd. E tra gli elettori dem il 36,6% di loro si dice disposto a sostenere l’ex presidente del Consiglio. Non si esprime invece il 21,3% del campione, lasciando aperta ogni possibilità. “Probabilmente no” è la risposta data dal 12,5% degli intervistati. Sicuro di non votare un partito di Renzi è il 55,8% del campione.

L’ipotesi di nuove elezioni

Il 56% degli italiani, secondo il sondaggio, sostiene che sarebbe giusto tornare alle urne nel caso in cui non si riesca a formare un governo in tempi brevi. Solo il 14% è contrario a questa ipotesi (gli altri non prendono posizione). Emg Acqua chiede inoltre agli elettori se confermerebbero la loro scelta di voto: voterebbero allo stesso modo l’89% degli elettori del M5s, l’83,6% di quelli del Pd, l’82,7% di quelli della Lega, l’82,1% per Forza Italia, l’80% di Fratelli d’Italia e infine il 63% di Liberi e Uguali.

Le priorità del futuro governo per gli italiani

Un’ultima domanda posta agli intervistati riguarda il primo provvedimento che secondo loro dovrebbe mettere in atto il futuro governo. Il 29,2% crede che la priorità sia l’abolizione della legge Fornero (cavallo di battaglia della Lega di Matteo Salvini), mentre il 12,7% risponde Flat tax (proposta dal centrodestra). Solo l’11,5% crede che il primo provvedimento da attuare sia il reddito di cittadinanza proposto in campagna elettorale dal M5s. Il 23,3% degli intervistati sostiene invece che nessuno di questi provvedimenti sia una priorità, mentre non si esprime il 23% del campione.