Una vera e propria invasione di pesci pene è in corso in questi giorni sulle spiagge della California del Nord. Proprio così: dopo una serie di tempeste che in questi giorni stanno imperversando nell'Oceano Pacifico, una spiaggia di San Francisco si è riempita di migliaia di Urechis caupo, una specie di grandi "vermi marini" nota in diversi paesi con il nome di “pesce pene”, per via della sua forma vagamente evocativa gli organi genitali maschili.

In realtà gli Urechis caupo  sono invertebrati che vivono normalmente sotto la sabbia dei fondali marini e per questo il loro ritrovamento sulle  coste, e per di più in quelle quantità, è davvero anomalo. Il pesce dall’aspetto fallico è cibo amato dai gabbiani, razze e squali, ma non solo. Viene consumato anche dagli uomini, infatti, in Corea, Cina e in Giappone, servito spesso crudo con sale e olio di sesamo o con una pasta di peperoncino chiamata gochujang.

SHOOK 😳 Thousands of these marine worms—called fat innkeeper worms, or “penis fish”—were found on Drake’s Beach last week! These phallic organisms are quite common along the West coast of North America, but they spend their whole lives in U-shaped burrows under the sand, so few beachgoers are aware of their existence. ⛈🌊 A recent storm in Northern California brought strong waves that washed away several feet of sand from the intertidal zone, leaving all these fat innkeeper worms exposed on the surface. 🏖 Next time you go to the beach, just think about the hundreds of 10-inch, pink sausages wiggling around just a few feet under the sand. 🙃 . . Get the full story in our new #AsktheNaturalist with @california_natural_history via link in bio! (📸: Beach photo courtesy David Ford; Worm photo by Kate Montana via iNaturalist)

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Il tappeto di pesci pene non poteva non suscitare curiosità: centinaia di persone hanno raggiunto la spiaggia di San Francisco per osservarli e fotografarli. Uno spettacolo, ammettiamolo, non certo piacevole, soprattutto perché questi vermi rilasciano anche un liquido appiccicoso dalle mucose per potersi muovere con facilità. Come spiega il biologo Ivan Parr su Bay Nature, le creature sono state trasportate sulla spiaggia da una recente tempesta che ha interessato la zona.