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24 Agosto 2011
19:46

L’asteroide Apophis minaccia la Terra: l’impatto è previsto il 13 aprile 2036

Il 13 aprile 2036 l’asteroide 99942 Apophis potrebbe schiantarsi sulla Terra. Gli scienziati si sono stretti in un progetto comune per scongiurare l’impatto. Cosa accadrà?
A cura di danila mancini
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Il 13 aprile del 2036 l'asteroide Apophis potrebbe scontrarsi con la Terra in un impatto di proporzioni inimmaginabili, come anche le sue conseguenze: previsione fantascientifica o terribile realtà? Purtroppo gli  astronomi non hanno saputo ancora dare una risposta definitiva e stiamo parlando di un pool di menti più che ingegnose, tutte impegnate a studiare un metodo efficace per contrastare la minaccia, scoperta nel 2004. Americani, russi e ora anche i cinesi…

COS'E' UN ASTEROIDE – Gli asteroidi sono corpi celesti, la cui composizione è molto simile a quella dei pianeti terrestri; differisce la grandezza ma anche la forma: in genere il diametro è inferiore al chilometro e non sono di forma sferica. Gli studi sugli asteroidi si sono intensificati, quando è iniziata l'era dei viaggi spaziali; prima di allora apparivano all'uomo come puntini luminosi nel cielo dal fascino misterioso e anche temibile. Ed è recente l'interesse riguardante metodi alternativi, per modificare l'orbita di quelli che viaggiano vicini alla terra. Uno dei più pericolosi si chiama 2004 MN4, meglio conosciuto come 99942 Apophis.

L'ASTEROIDE APOPHIS – Apophis ha un diametro di 350 metri e viaggia alla velocità di 30 chilometri al secondo. Questo nome deriva dalla traduzione greca del dio Apòfi dell'Antico Egitto, conosciuto come il Distruttore. Ma c'è chi crede tale nome sia stato attribuito all'asteroide, in quanto nel telefilm Stargate uno dei principali personaggi si chiamava appunto Apophis, l'antagonista della serie, il cui unico obiettivo era quello di attaccare la Terra. Scoperto il 19 giugno 2004 da Roy A. Tucker, David J. Tholen (entrambi fan della serie Stargate) e Fabrizio Bernardi del Kitt Peak National Observatory, in Arizona, Apophis è stato considerato ufficialmente una minaccia dal sistema automatico SENTRY del programma NASA, che ha previsto l'impatto con la Terra il 13 aprile 2029. In realtà ulteriori studi, effettuati nel dicembre 2004, hanno stabilito che per quella data si altererà l'orbita dell'oggetto anche se, in assenza di dati più precisi, è difficile stabilire cosa accadrà. Jon Giorgini del Jet Propulsion Laboratory ha dichiarato: "Se otteniamo misure radar nel 2013 (la prossima occasione favorevole), dovremmo poter predire la posizione di 2004 MN4 almeno fino al 2070".

Bisognerà attendere, dunque, ancora un paio di anni, prima di conoscere il destino di Apophis…e il nostro!

13 APRILE 2029 – Secondo calcoli scientifici, quel giorno Apophis si troverà così vicino alla Terra da raggiungere una magnitudine pari a 3,3: sarà visibile dall'Europa, dall'Africa e dall'Asia occidentale. E' un evento tanto spaventoso quanto memorabile, perché non sono mai stati registrati incontri con corpi di simili dimensioni ma soprattutto visibili a occhio nudo.

Ed è proprio per evitare una catastrofe che il mondo intero si è stretto in un progetto comune, volto a fermare la minaccia di Apophis. Le probabilità di una collisione dovrebbero essere molto basse (una su 250 mila) ma la Terra non può essere matematicamente considerata fuori pericolo, se si considera che le orbite degli asteroidi subiscono variazioni soggette agli influssi gravitazionali dei pianeti.

PROGETTO RUSSIA – Nel dicembre 2009 Anatoly Perminov, presidente dell’agenzia spaziale federale russa Roscosmos, dichiarò che si stava studiando un sistema per affrontare direttamente il corpo celeste: dovrebbe trattarsi di una sonda, che riesca ad approdare sulla superficie dell'asteroide e, una volta azionati i suoi propulsori, sia poi capace di deviarne la traiettoria. Lo stesso Preminov dichiarò: "È in gioco la vita delle persone. Non possiamo sederci ad aspettare con le mani in mano, dobbiamo costruire un sistema che ci permetta di evitare la collisione, anche se costerà milioni di dollari".

PROGETTO AMERICA – Gli americani progettano un veicolo, che non tocchi direttamente l'asteroide ma che sia comunque capace di influenzarne il tragitto grazie all’effetto generato dalla sua massa.

PROGETTO CINA – Dall’Università di Tsinghua a Pechino si progetta, invece, qualcosa di molto sofisticato: un pool di scienziati, capeggiati dal professor Shengping Gong, propone un veicolo spaziale dotato di una vela solare, che, spinta dalla pressione della radiazione dell’astro su un’orbita retrograda rispetto a quella di Apophis, artrivi poi a schiantarsi su di esso ad una velocità d’impatto di 90 chilometri al secondo. Ciò sarà sufficiente a provocare il tanto agognato spostamento, anche se la sonda è di piccole dimensioni.

IL PRECEDENTE: TUNGUSKA 1908

Il 30 giugno del 1908, alle ore 7:14 locale, a Tunguska in Siberia, una cometa o un asteroide si schiantò al suolo, distruggendo una vasta area fortunatamente non abitata: 60 milioni di alberi su 2150 chilometri quadrati furono abbattuti e il boato si avvertì ad oltre 1000 chilometri di distanza. Semen Semenov, il testimone più vicino all'evento (era distante circa 65 km) vide il cielo spaccarsi in due, la foresta incendiarsi, poi il terribile boato. Dichiarò inoltre di essersi sentito sollevare e poi spostare di qualche metro. Inoltre, si racconta che, in quell'istante, Londra si illuminò, sebbene fosse notte…

Apophis, che ha un diametro di 350 metri e viaggia alla velocità di circa 30 chilometri al secondo, semmai dovesse scontrarsi con la Terra, svilupperebbe una potenza di 870 megatoni, il che significherebbe una potenza 65mila volte più grande di quella di Hiroshima. E a sentire gli scienziati più "pessimisti", se dovesse mai accadere, si potrebbe subire la fine dei dinosauri, che secondo le ipotesi più accreditate, si sarebbero estinti a causa dell’impatto di un oggetto spaziale sulla Terra ben 65 milioni di anni fa.

Necessaria e commovente l'unità tra i vari paesi del mondo che la Storia vuole così competitivi e distanti: non esistono bandiere, non esistono confini, non esistono razze. E questo potrebbe non essere la trama di un film.

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