Non tutti amano i gatti, anzi c'è chi li odia davvero: ne sa qualcosa Chris, un ventisettenne di Bridgend, nel sud del Galles, che vive con la sua fidanzata e con Gandalf, un meraviglioso esemplare di gatto di circa due anni nato dall’incrocio tra un gatto del Bengala bianco e un gatto Blu di Russia. Alcuni giorni fa il felino dal pelo bianco e grigio è tornato a casa e il suo amico umano ha trovato una gran brutta sorpresa. Il giovane Chris è rimasto davvero sconvolto quando ha visto, infilato nel collare del suo micio, un biglietto scritto a mano pieno di minacce crudeli e pericolose riferite appunto al suo Gandalf: l’autore, decisamente arrabbiato e infastidito, aveva infilato il foglio in una bustina di plastica. “Sei pregato di tenere a casa il tuo gatto”: così inizia la sgradevole e anonima missiva, da cui inizia la storia del gatto minacciato pesantemente con un biglietto nel collare.

“Il tuo gatto viene a casa mia quasi ogni giorno, ruba il cibo dalla tavola, graffia il mio divano e mi riempie la casa di pulci”, c'era scritto nel biglietto il cui autore si lamentava anche di non poter lasciare aperte le finestre di casa, dal momento che il gatto si intrufola continuamente. “Sono sinceramente stufo. Se vedrò ancora il tuo gatto in casa mia, giuro che lo porterò lontano e lo abbandonerò da qualche parte”.

La storia di Gandalf è quindi finita su molti giornali e Chris ha chiarito di non aver mai ricevuto alcuna lamentela per il comportamento del micio. Tra l’altro, Gandalf indossa un collare con la scritta “Please do not feed me” (in inglese, non darmi da mangiare) e ha un pelo pulitissimo e assolutamente privo di pulci e altri parassiti.