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È stata 30 anni su una sedia a rotelle, in due giorni si alza e cammina

Una diagnosi sbagliata l’ha costretta su una sedie a rotelle ma poi la scoperta che con una pillola ogni giorno poteva vivere una vita normale.
A cura di A. P.
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Per oltre trenta anni aveva creduto di essere affetta da paralisi cerebrale infantile e per questo era stata costretta a passare gran parte della sua giovinezza sulla sedie a rotelle semiparalizzata, ma ora invece la 38enne statunitense Jean Abbott può camminare tranquillamente da sola e condurre una vita normalissima. Non si è trattato di un miracolo bensì di una diagnosi sbagliata. La donna infatti era stata visitata da numerosi dottori e tutti erano stati concordi nel diagnosticare una diplegia spastica, una forma di paralisi cerebrale infantile, ma si sbagliavano. L'errore è costato alla 36enne un lungo calvario fatto di medicine e cure che però continuavano a farla soffrire fino a quando quasi per caso una dottoressa ha capito che la donna soffriva di un altro disturbo rarissimo ma controllabile con una semplice pasticca ogni mattina. Così quasi da un giorno all’altro la donna si è ritrovata di nuovo in piedi.

Jean Abbott si era rivolta al nuovo medico per trovare un nuovo equilibrio farmacologico dopo aver ingurgitato un numero incalcolabile di medicinali e averne subito serie conseguenze. Per sua fortuina è incappata in buna dottoressa che aveva appena approfondito i casi di disturbo Dopa-sensibile, una malattia che si può tenere a bada con la somministrazione di un farmaco che viene usato nel trattamento del Parkinson. La pillola mattutina ha cambiato la vita di Jean quasi totalmente e ora la donna ha una famiglia e dei figli. La 36enne però non è arrabbiata con chi ha sbagliato. "Dopotutto quel che ho è rarissimo, ne soffre solo una persona su un milione. E quando ero bambina questa malattia neanche si conosceva” ha spiegato la donna.

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