Lo Stato islamico ha diffuso un nuovo video che questa volta ha come “protagonista” un bambino. Un bambino che apparentemente non ha più di 10-12 anni e che, vestito in tuta mimetica e a volto scoperto, con una pistola uccide un prigioniero. Sarebbe lui l’ultimo boia dell’Isis. A lanciare la notizia è stata Rita Katz, direttrice del Site, l’organizzazione che monitora le attività jihadista sul web, che su Twitter ha pubblicato alcuni fotogrammi del video. Il prigioniero sarebbe, secondo Site, il giovane palestinese Mohammad Ismail, presunta spia israeliana di circa venti anni. Nelle immagini pubblicate su Twitter si vede il bambino che uccide la presunta spia con a fianco un militante, anch’egli con la stessa divisa mimetica. Davanti a loro il prigioniero in ginocchio, con la ormai nota tuta arancione che i jihadisti fanno indossare ai prigionieri. Il bambino punta la pistola alla nuca del prigioniero per compiere l’esecuzione. In un altro tweet si legge che il filmato ha uno stile simile a quello diffuso per il pilota giordano. Nel video sarebbero mostrati anche i nomi di altri presunti agenti del Mossad e ci sarebbero anche delle minacce agli ebrei e a Israele. La veridicità del filmato dovrà ora essere vagliata dagli esperti. Non è la prima volta che i jihadisti usano bambini per amplificare l'orrore. Già alcuni mesi fa un video mostrava un altro bambino, sui 10 anni, sparare a sangue freddo a due ostaggi.

Tre persone condannate per sodomia e decapitate – L'organizzazione Site oggi ha anche diffuso la notizia di un'altra esecuzione dello Stato Islamico. I jihadisti avrebbero decapitato tre persone condannate per sodomia da un tribunale islamico nella provincia irachena di Ninawa, vicino a Mosul. Rita Katz ha pubblicato su twitter anche quattro foto in cui si vedono i condannati bendati e inginocchiati in una piazza gremita di gente, mentre un boia alza una scimitarra pronto a colpire.