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Houssam Din Rouzak, trentaseienne marocchino fino a qualche mese fa imam a Vercelli, è stato espulso per motivi di sicurezza e rimpatriato lunedì 18 marzo con un volo diretto da Milano Malpensa a Casablanca, in Marocco. A darne notizia è il Viminale in una nota. In Italia con regolare permesso di soggiorno, l’ex imam era finito nel mirino dell’intelligence nel 2012 a causa di un repentino mutamento dello stile di vita, improvvisamente caratterizzato – si legge nella nota – “da un'interpretazione estremamente rigorosa dei precetti coranici accompagnata da comportamenti aggressivi” anche nei confronti dei correligionari del Centro culturale islamico di Novara, dove per un po’ aveva ricoperto il ruolo di imam.

Lo scorso anno era stato allontanato dalla stessa comunità musulmana – Nel 2017 aveva poi ottenuto l'incarico di Imam presso l'Associazione culturale islamica di Vercelli. Durante il suo mandato “si era posto nuovamente in evidenza per i contenuti estremamente radicali delle prediche nel corso delle quali era anche giunto a criticare i musulmani che frequentavano gli italiani in ragione della diversità culturale e di fede”. Il marocchino sarebbe stato responsabile di liti con alcuni suoi correligionari ed era stato esonerato dall'incarico e allontanato dalla stessa comunità nel giugno scorso. Il Viminale ricorda che con il trentaseienne rimpatriato ieri salgono a 384 le espulsioni per motivi di sicurezza eseguite dal 2015 ad oggi, di cui 21 nel corso di quest’anno. Nel 2018 sono stati eseguiti 126 allontanamenti, mentre erano stati 105 nel 2017, 66 nel 2016 e 66 nel 2015.