Le lezioni nelle scuole italiane potrebbero essere a rischio domani, martedì 12 marzo, per lo sciopero proclamato dai sindacati FLCGIL, Cisl e UIL contro il precariato del comparto. Dopo la mobilitazione generale di venerdì 8 marzo, professori e personale ATA potrebbero dunque tornare ad incrociare la braccia, come confermato anche dal sito ufficiale del Miur. Tra le motivazioni della protesta, le mancate nuove assunzioni a fronte di una serie di pensionamenti che stanno colpendo gran parte delle scuole italiane. Nello specifico, con lo sciopero del 12 marzo si vuole "rimuovere le criticità che mettono a rischio il nuovo anno scolastico prevedendo una fase transitoria di immissioni in ruolo per assumere gli abilitati e i docenti di terza fascia con tre anni di servizio; coprire con immissioni in ruolo tutti i posti liberi, compresi quelli resi disponibili da “Quota 100”; ridurre i costi dei percorsi di specializzazione su sostegno e incrementare i posti disponibili; stabilizzare il personale ATA su tutti i posti vacanti e disponibili e contrastare la regionalizzazione del reclutamento del personale", come si legge sul sito della Uil Scuola.

Come sempre i professori non sono tenuti ad avvisare se saranno presenti oppure no a scuola il giorno dello sciopero. Per questo motivo teoricamente ogni allievo sarebbe obbligato a presentarsi a scuola. In caso contrario, è necessario presentare la giustificazione firmata dai genitori. È questo il primo appuntamento di una settimana calda per gli istituti da un angolo all'altro della Penisola, che si chiuderà venerdì 15 marzo con la grande manifestazione contro l’inquinamento ambientale che vedrà coinvolti tantissimi studenti in tutte le città. Si tratta della prima manifestazione globale coordinata che ha come punto di partenza, l’idea della giovane svedese Greta Thunberg. Dichiarato sciopero anche del comparto scuola di tutto il personale docente, dirigente e ATA, di ruolo e precario, in Italia e all’estero sempre per il 15 marzo. Insomma, marzo si preannuncia un mese tutt'altro che facile per gli studenti italiani.