La sedicenne svedese Greta Thunberg è stata nominata ‘donna dell'anno’ nel suo Paese. L'attivista è diventata famosa la scorsa estate manifestando ogni venerdì mattina davanti al parlamento svedese, tenendo in mano un cartello con la scritta Skolstrejk för klimatet, lo ‘sciopero scolastico per il clima’, poi esportato anche in altre città europee e non solo. Una voce solitaria che pian piano ha cominciato a farsi sentire in tutte le parti del mondo, soprattutto grazie ai social network: con lo slogan #fridayforfuture, Greta è diventata il simbolo di milioni di giovani che vogliono lottare per il loro futuro, minacciato dai cambiamenti climatici. Il ‘Time’ ha inserito Greta tra i teenager più influenti del 2018, grazie anche al discorso che ha tenuto alla Cop24 delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico che si è tenuta a inizio dicembre in Polonia. “Dovete agire come se la vostra casa fosse in fiamme”, è stata una delle frasi pronunciate dalla teenager.

La 16enne è risultata la più votata in un sondaggio dell'istituto Inizio, realizzato per conto del quotidano Aftonbladet, in patria ha battuto la leader dei cristiano-democratici Ebba Busch Thor. "Wow, è incredibile. È una cosa che mi sconvolge, ed è difficile da credere", ha detto Greta al giornale svedese. "Ma è anche la dimostrazione che quello che sto cercando di fare in qualche modo fa la differenza. E il fatto che io sia così giovane è anche buffo. Praticamente sono una bambina", ha aggiunto Thunberg. Anche un altro giornale svedese, Expressen, ha nominato Greta ‘donna dell'anno’ ma per decisione di una giuria. Intanto per venerdì prossimo, il 15 marzo, sono previste oltre 860 proteste in 75 diverse nazioni sparse su tutto il globo, dalle Hawaii alla Nuova Zelanda, passando dagli Stati Uniti all'Europa e in numerose località dell'Africa.