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La rassegna stampa per capire il mondo, ogni mattina.

La guerra è ripresa: mentre scrivevo questo editoriale l'Iran ha annunciato una serie di attacchi contro le postazioni USA in risposta a quelli statunitensi delle ore scorse. Il Kuwait ha dichiarato di essere sotto attacco di missili e droni iraniani.
C’è stato un tempo in cui la diplomazia era al centro dei rapporti internazionali. Mai applicata del tutto, con deroghe che hanno creato brutalità in Paesi che noi occidentali consideriamo secondari perché lontani. Però c'era, era lì, era la bussola.
Pillola rossa o pillola blu?
Oggi quel mondo non esiste più e tutto sta cambiando velocemente sotto gli attacchi costanti del duo Trump-Netanyahu che, tra propaganda sui social network e guerre reali, hanno deciso che il mondo, o almeno una parte di esso, deve stare sotto la loro influenza.
Trump, dopo una lunga trattativa con l'Iran sul nucleare e per la vitale riapertura di Hormuz, ha deciso che l'accordo che lui stesso ha raggiunto non è sufficiente, che può ottenere di più, e quindi rilancia come se fosse a un tavolo da poker. Intanto via social, con una serie di immagini create con l'AI, mette in scena un mondo che sembra più quello di Matrix che quello reale: pillola blu o pillola rossa?
Chi ha scelto la pillola rossa sicuramente è Netanyahu, perché quella blu gli avrebbe ricordato UNIFIL e le Nazioni Unite, e quindi quel limite che avrebbe dovuto rispettare ma che ha deciso di calpestare, bombardare, occupare.
Il grande Israele
Il Libano è sotto attacco costante e Israele non si spingeva così in avanti sul suo territorio da 25 anni. L'occupazione del Sud del Libano sarà permanente; difficilmente questo governo o quelli futuri rinunceranno a una zona in più da occupare e dove poter mandare coloni. L'economia israeliana si basa sull'occupazione costante di nuove terre, sullo sfruttamento di queste, meglio se coincidono con il sogno messianico del Grande Israele.
Oggi si riunirà il Consiglio di sicurezza dell'ONU su richiesta della Francia per quello che sta avvenendo in Libano. Sembra una cosa dell'altro secolo e purtroppo così sarà, perché con il veto USA non porterà a nulla.
La lotta al terrorismo post 11 settembre 2001
Viviamo tempi difficili, dove il diritto internazionale non vale più fino a un certo punto: non vale proprio. Tutto questo però non è successo dal nulla, ma è la lunga coda della lotta globale al terrorismo iniziata dopo l'11 settembre 2001. Venticinque anni di guerre illegali, di occupazioni di Paesi e picconate contro le leggi che ci eravamo dati hanno fatto del diritto internazionale carta straccia.
Oggi Scanner parte da qui.