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Ve li ricordate gli slogan in campagna elettorale?
"Prima gli italiani".
"Un Paese forte e fiero".
Oggi del sovranismo italiano resta davvero poco o nulla, giusto un po' di propaganda contro i migranti, per non perdere del tutto la faccia con il loro elettorato.
Ma si sa, con i deboli è più facile fare la voce grossa. Con i potenti è diverso, diventano loro i deboli e quelle urla sguaiate contro i migranti diventano silenzi assordanti.
Quando per esempio Trump impone di aumentare la spesa militare alla Nato e di comprare armi direttamente dagli USA, avete sentito Meloni dire che abbiamo problemi di bilancio e che dobbiamo investire nello stato sociale? Avete sentito Salvini dire "prima gli italiani"? Ovviamente no.
Avete sentito dire qualcosa al duo dell'estrema destra di governo sul rapimento di 14 italiani da parte di Israele?
Voi immaginate se fosse stato un altro Paese, magari non alleato e pure islamico. Salvini starebbe in piazza con qualche maglietta, Meloni avrebbe addirittura convocato una conferenza stampa.
Se fosse stata la Russia, Tajani avrebbe addirittura convocato l'ambasciatore e non si sarebbe esclusa un'operazione militare internazionale.
Invece tutto tace, gli italiani che chiedono la fine del genocidio e dell'occupazione possono essere rapiti in acque internazionali, possono essere portati in Israele in prigione, possono essere trattati come carne da macello. L'importante è avere una distrazione: qualche straniero che possa distrarre le masse che li votano.
Oggi Scanner parte da qui.